Cognac e Champagne: un 2011 d’oro

Pubblicato da: MatteoT - il: 16-01-2012 18:08

Con 163 milioni di bottiglie vendute ed oltre 2 miliardi di fatturato, il cognac è in buona salute. Il 2011 è stato un anno record: aumento delle vendite del 6,2% in volume e del 10,25% in valore. Cifre mai viste. Gran parte della produzione viene esportata: per quanto possa sembrare paradossale, il cognac non è più molto amato dai francesi.

Oltre un terzo del cognac viene venduto in Asia, con un forte aumento dei consumi in Cina; un altro 30% va in Europa, soprattutto nella Gran Bretagna, ed una quota simile nel resto del mondo. Ma sono gli Stati Uniti ad amare davvero il cognac, tanto da essere il primo importatore mondiale (48,4 milioni di bottiglie).

Oltre Atlantico, il consumo di cognac ha perfino una connotazione etnico-comunitaria: se i bianchi bevono soprattutto whisky, i neri da diversi anni bevono cognac e non solo come digestivo. Bevanda apprezzata nel mondo del rap o del rhythm and blues, si è rapidamente diffusa nella comunità afro-americana, diventata ormai la più forte consumatrice al mondo.

Ma anche il vino “inventato” da Dom Perignon ha vissuto un anno da ricordare: quasi 330 milioni di bottiglie, appena otto milioni in meno del record storico toccato nel 2007, alla vigilia della crisi. Le cifre esatte si conosceranno solo a marzo, ma i produttori sono soddisfatti: dopo la recessione del biennio 2008-2009 e la ripresina del 2010, l’anno scorso la crescita sarebbe stata del 3,5 per cento.

E a bere champagne sono soprattutto i francesi: ogni anno vengono vendute Oltralpe tre bottiglie per abitante, cioè il 55 per cento del fatturato totale.

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