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| La quantità di fattore-lavoro di cui un paese può disporre dipende da molteplici cause:
a) dal numero delle forze-lavoro;
b) dalla durata del lavoro.
c) dall’efficacia del lavoro individuale.
L’efficacia del lavoro individuale dipende inoltre da molti elementi:
a) dalla salute fisica del lavoratore;
b) dall’istruzione tecnico-professionale dello stesso; è infatti statisticamente dimostrato che il lavoratore specializzato è piú produttivo;
c) dal grado di cultura del lavoratore (il lavoratore piú colto è piú produttivo di quello meno colto) ;
d) dalla libertà di scelta del lavoro.
È provato, infatti, che un lavoro liberamente scelto è meno penoso di un lavoro imposto. |
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Troppo spesso accade, tuttavia, che gli individui debbano accettare il lavoro che trovano e per il quale hanno scarse attitudini ed interesse, e così vengono utilizzati in attività inadatte al loro carattere, alle loro inclinazioni, alla loro capacità. Per ovviare a questi inconvenienti molto gravi, si opera in due sensi:
- attraverso la qualificazione di lavoratori, orientando, cioè, i giovani verso opportune scelte scolastiche, verso idonee preparazioni professionali;
- attraverso l’introduzione di prove attitudinali e di indagini psico-tecniche, atte a mettere in luce la personalità del lavoratore, a conoscerne le inclinazioni, capacità, aspirazioni, per una migliore utilizzazione dello stesso.
e) dall’adeguato salario e dall’equa distribuzione della ricchezza (avvilisce, infatti, il lavoratore e ne limita la capacità produttiva il confronto tra le proprie ristrettezze e il lusso altrui)
f) dalla sicurezza e stabilità del posto di lavoro;
g) dall’organizzazione razionale del lavoro attraverso l’evoluzione delle tecniche produttive.
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