Ogni essere vivente ha dei bisogni, cioè delle esigenze la cui soddisfazione è presupposto della sua vita e del suo sviluppo; sono queste esigenze che spingono le api sul fiore per suggerne il nettare o le formiche a costruirsi il loro formicaio, come spingono certe specie di animali alle loro migrazioni stagionali.
Poco dopo la
scuola classica, sempre nel periodo della rivoluzione industriale, incominciano ad affermarsi le ideologie socialiste, come reazione alle tristi
condizioni economiche del proletario, sottoposto a bassi salari e a pesantissimi turni di
lavoro, all'impiego congiunto della mano d'opera femminile e minorile.
Pionieri del socialismo sono: Claudio Enrico di Saint Simon (17601825), Roberto Owen (1771-1858), il primo che introdusse il termine socialismo, Carlo Fourier (1773-1837), Pier Giuseppe Proudhon (18091865), Louis Blanc (1811-1882).
Tutti questi pionieri del socialismo hanno in comune l'intento di mutare la società a favore del proletariato, tutti sono ideatori di complessi sistemi sociali, nei quali solo il lavoro ha diritto di
La soddisfazione dei bisogni richiede, come abbiamo già accennato, l'impiego di cose che vengono designate genericamente come beni. In senso ampio, pertanto, per bene s'intende qualsiasi cosa idonea, o reputata idonea dal soggetto, a soddisfare un bisogno; e poiché, come vedremo, la capacità di un bene a soddisfare un bisogno prende il nome di utilità, possiamo anche dire, più semplicemente, che bene è tutto ciò che è utile.
Ai nostri giorni, in cui tanto si abusa della parola « creazione » (basta leggere i giornali di moda, gli annunci pubblicitari per rendersene conto), non è inutile ricordare come, in natura, nulla si crei e nulla si distrugga.
Tutto si trasforma, invece, e l'uomo, che è l'artefice principale di tali trasformazioni, le segna col marchio della sua genialità, modellando la materia secondo il proprio estro; ma non si può creare dal nulla.
Esaminando i concetti fondamentali dell'
economia politica, abbiamo già avuto modo di precisare il concetto di
produzione in senso economico, definendola una trasformazione della materia che si concreta in una creazione di utilità.
Tale trasformazione richiede l'impiego di almeno due elementi:
a) l'elemento naturale;
b) l'elemento umano.
Tali fattori, conosciuti tradizionalmente sotto i nomi di « natura o terra » e « lavoro », sono detti originari, perché non risultano da alcun precedente
processo produttivo.
Essi sono la condizione necessaria e sufficiente per una qualsiasi produzione.
Tuttavia, se l'uomo accoppiasse all'elemento naturale le sole risorse del suo
lavoro, otterrebbe un tipo di produzione ben poco rilevante sia sotto il profilo quantitativo sia sotto quello qualitativo: perciò, già nei tempi piú antichi, l'uomo ha cercato di costruirsi degli strumenti che lo aiutassero nel suo lavoro; ha cercato di risparmiare delle sementi che,immesse nella terra, gli consentissero un raccolto piú abbondante di quello che la natura spontaneamente potesse offrirgli.
Insomma, in ogni tempo l'uomo ha cercato di migliorare il suo livello produttivo e di potenziare il suo lavoro; ciò è stato ottenuto per mezzo degli
strumenti di produzione, e cioè del
capitale.