Struttura del negozio giuridico

Il negozio giuridico risulta composto da diversi elemnti che si distinguono in essenziali, accidentali e naturali.
Gli elementi essenziali sono i requisiti necessari del negozio, previste da norme imperative non derogabili dalla volontà privata, e comprendono:

  • la manifestazione di volontà,
  • la causa,
  • l’oggetto,
  • la forma, quando sia richiesta espressamente per la validità dell’atto.

Qualora anche uno soltanto degli elementi essenziali manchi, l’atto è nullo e non produce nessun effetto.
Gli elementi accidentali, a differenza di quelli essenziali, non sono ricomprese obbligatoriamente per legge nella struttura del negozio ma possono esservi liberamente inseriti dai privati nell’ambito della loro autonomia.

Consistono in clausole accessorie che consentono alle parti di adattare la disciplina del negozio alle loro particolari esigenze in quanto ne delimitano alcune conseguenze oppure precisano determinati aspetti della regolamentazione negoziale, sono:

  • la condizione
  • il termine
  • il modo.

Se mancano non pregiudicano l’esistenza e la validità del negozio, ma una volta apposti ne divengono parte integrante modificandone gli aspetti. I cosidetti elementi naturali costituiscono più propriamente degli effetti ricollegati automaticamente dalla legge al compimento di un determinato negozio. Sono elementi previsti da norme dispositive e pertanto possono essere esclusi da un espressa volontà delle parti, in mancanza della quale si intendono inseriti nel negozio.
Così, ad esempio, è un effetto naturale della locazione la facoltà del conduttore di sublocare, cioè di concedere a sua volta in godimento ad altri il bene oggetto del contratto, ma tale coseguenza può venire esclusa con un patto contrario.

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