Posts Tagged ‘borse’

Borse e bancari in forte rialzo dopo notizia salvataggio colossi mutui Usa.

Le Borse europee aprono la settimana in netto rialzo dopo l’annuncio del governo americano del salvataggio dei due colossi dei mutui Usa Fannie Mae e Freddi Mac.

La speranza che con il piano del Tesoro statunitense si vada verso la soluzione della crisi nata con i subprime ha fatto ripartire con grande forza tutte le Borse europee. In apertura di seduta le crescite superano quasi ovunque i tre punti percentuali, con Parigi e Stoccolma che segnano rialzi oltre il 4%.

Apertura di seduta in nettissimo rialzo per Piazza Affari: l’indice Mibtel guadagna il 3,12% a 21.903 punti, lo S&P/Mib il 3,51% a quota 28.534.

Sono le banche con tutto il settore finanziario a trainare il boom di avvio di seduta delle Borse: Hbos cresce del 12,52%, Barclays del 12,21%, Ubs del 10,36%, Credit Agricole del 9,87%, Societe generale del 9,15%. Rialzi molto sostenti anche per Credit Suisse e Bnp, in aumento rispettivamente dell’8,42% e del 7,63%. La prima grande banca italiana per incremento in Borsa è Unicredit, che cresce del 6,23%.

Dopo giornate nerissime per le borse asiatiche anche la settimana sui listini asiatici e del Pacifico si è aperta in un clima di euforia, con acquisti diffusi: Tokio ha chiuso in crescita di oltre tre punti, Sidney, Bombay e Singapore ondeggiano attorno a un guadagno di quattro punti percentuali, Taiwan in una sola seduta ha recuperato oltre il 5,5%.

Le Borse europee e Piazza Affari tentano il recupero

Una settimana passata all’insegna del cardiopalmo quella che ha caratterizzatole Borse mondiali. Nonostante il nervosismo e la volatilità dei mercati, alla fine il bilancio settimanale è stato positivo per gli indici dei listini principali. A Piazza Affari il Mibtel ha guadagnato l’1,12% e l’SPMib l’1,53%. In Europa , tra le piazze migliori Francoforte (+3,72%), ma è andata bene anche a Londra (+2,18%). Anche Oltreoceano si è respirata aria di ripresa: il Dow Jones, l’indice che raggruppa le 30 società industriali più importanti di Wall Street, ha recuperato il 3,17%. Ora gli operatori di mezzo mondo si interrogano sulle prospettive future, anche se l’atteggiamento prevalente è improntato al pessimismo. Un’eventuale schiarita potrà venire dall’economia reale, fino ad oggi tutto sommato non troppo toccata dalla crisi devastante dei mercati finanziari.

Quanto ai profitti societari, la stima media degli analisti è per un calo del 16% nel secondo trimestre; si tratterebbe del quarto declino trimestrale di fila. Un fatto questo che non si verificava da sei anni. A caratterizzare quest’ultima seduta è stata la volatilità degli scambi, con gli investitori presi a districarsi fra i segnali di resistenza mostrati dal settore finanziario, e la debolezza dei risultati dei giganti informatici. Guardando più da vicino quel che è successo a Piazza Affari, si scopre che a sostenere i listini sono stati soprattutto i bancari che venerdì sono stati a loro volta spinti dai dati dell’americana Citigroup, migliori delle attese. Unicredit ha incassato un guadagno del 5,03% in settimana, seguito da un rimbalzo del 4,03% registrato da Banca Popolare di Milano. In controtendenza Intesa Sanpaolo che perde il 2,38%. Bene anche i costruttori con Impregilo che sale del 7,72%, Italcementi del 7,45% e Buzzi Unicem del 7,11%. Anche Autogrill sale dell’8,09%. Dopo sedute di ribassi, si impennano gli editoriali guidati dagli sprint di Mediaset, che guadagna il 12,19%, e l’Espresso che conquista un +8,6%. Buon rimbalzo anche per Stm (+11,94%) dopo che Nokia, tra i principali clienti del gruppo, ha rivisto al rialzo le previsioni del mercato dei cellulari. Giù invece gli energetici con Eni a -4,33%, Enel a -4,17%, e A2a dell’1,56%. Tornando invece a Wall Street va segnalata le forti perdite di alcuni colossi informatici che hanno affondato il Nasdaq, il listino Usa dei titoli tecnologici. Google ha accusato risultati trimestrali inferiori alle attese ed è stata penalizzata: venerdì il titolo è crollato del 9,77% a 481,32 dollari. Per il primo motore di ricerca al mondo si tratta di uno dei ribassi maggiori da quando la società è approdata in Borsa, nel 2004. Microsoft ha ceduto il 6,03% a 25,86 dollari, a causa di stime per il prossimo trimestre inferiori alle attese degli analisti. Recuperano, invece, i finanziari: Citigroup ha guadagnato il 7,68% a 19,35 dollari dopo aver registrato perdite per azione corrispondenti a 49 centesimi di dollaro, più basse rispetto ai 60 cent indicati da alcuni analisti. Fra i finanziari salgono anche Washington Mutual (+18,64%) e Bank of America (+3,47%).



Iscriviti alla NEWSLETTER

 

Tieniti aggiornato . Iscriviti al nostro gruppo investimenti!

 











info@e-investimenti.com
Copyright (c) 2006 - 2008 www.e-investimenti.com.
email info@e-investimenti.com|
Powered by: - P.Iva 04050320755
Leggi le condizioni di utilizzo
Site design by SM andrea_maniscalco1@yahoo.it