Titoli petroliferi in forte rialzo
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Il rincaro dei prezzi dei carburanti ha portato come conseguenza un forte rialzo dei titoli petroliferi alla Borsa di Shanghai.
PetroChina, numero uno in Cina e seconda compagnia petrolifera a livello mondiale, ha avuto un balzo in positivo dell’8% all’apertura delle contrattazioni e segnava ancora +5% nel primo pomeriggio.
In rialzo del 4,5% anche Sinopec.
Ma sugli effetti di lungo periodo di questa svolta tariffaria i pareri sono divisi.
Ieri sui mercati mondiali il greggio ha perso quota: in previsione del fatto che il boom dei consumi energetici cinesi rallenterà per effetto del rialzo dei prezzi. Ma non tutti in Cina sono convinti che andrà così. In passato, i prezzi amministrati dei carburanti hanno causato fenomeni di penuria e razionamento, lunghe code ai distributori soprattutto per i camion diesel.
Siccome le compagnie petrolifere vendevano il carburante spesso in perdita e i sussidi governativi non bastavano a coprire interamente la differenza tra le quotazioni mondiali del greggio e le basse tariffe domestiche, “imboscavano” il petrolio e ne limitavano i rifornimenti ai distributori.
Ora il rialzo dei prezzi alla distribuzione incentiva le compagnie petrolifere ad approvvigionare più generosamente il mercato. E la conseguenza ultima potrebbe essere un aumento dei consumi anzichè una loro diminuzione.


