Trading online su indici azionari

Spesso, quando guardiamo i notiziari in TV o leggiamo il giornale, ci imbattiamo in affermazioni del genere:

  • Il mercato presenta dei forti rialzi…
  • Il mercato è incerto…
  • Il mercato ha registrato un leggero ribasso…, ecc.

Sicuramente in molti di voi davanti a questi termini vi sarete chiesti, anche più di una volta molto probabilmente, “Ma cos’è questo “mercato”? Una domanda che ha una risposta più facile di quella che si possa pensare. Si tratta infatti dei cosiddetti indici azionari ed in questo articolo vi andremo a spiegare cosa si intende per indice azionario e soprattutto come fare trading online su indici azionari.

Dopotutto gli indici azionari sono uno dei tanti asset che sono a disposizione per il trading online, ma spesso e volentieri sono quello più “misterioso” e meno considerato specialmente tra i trader alle prime armi poiché possono risultare leggermente più complicato da comprendere ed analizzare rispetto magari ad asset più semplici (come un titolo azionario od una coppia valute).

La definizione di indice e il trading online su indici azionari

In realtà, quello che comunemente viene definito “mercato” è più correttamente rappresentato dal termine “indice”. Un indice è una misurazione statistica dei cambiamenti in un determinato gruppo di titoli azionari che rappresenta una porzione del mercato complessivo. Gli indici, pertanto, rappresentano la sintesi del valore dei titoli azionari che lo compongono e consentono agli investitori di “farsi un’idea” delle prestazioni di una classe di asset o di un segmento di quella classe di asset.

indici-azionari

Tali strumenti vengono utilizzati come struttura sottostante di numerosi strumenti finanziari (come i CFD, che tenteremo di spiegare fra qualche riga) e per controllare la prestazione di portafogli pensati per replicare le prestazioni di una determinata classe di asset. Ovviamente, essendo un tipo di strumento finanziario, per i trader ed investitori di tutto il mondo risulta possibile fare trading su indici azionari: vi sono centinaia di indici azionari con cui fare trading a seconda della Borsa del Paese scelto (perché ogni nazione ha un proprio gruppo di indici azionari, che fungono come una sorta di “paniere” per i titoli azionari più importanti, oppure con certe performance, o ancora raggruppati per le proprie caratteristiche).

Consentono, inoltre, agli operatori economici (tra cui anche i trader online) di tenere traccia delle prestazioni del “mercato”; o meglio, della porzione di mercato che l’indice registra. L’utilità di questi strumenti è presto individuata. Proviamo a ragionare: sarebbe davvero fin troppo difficile tenere traccia di tutti i titoli scambiati sul mercato di una certa nazione. Dunque, per evitare questo inconveniente, si prende una sorta di “campione” del mercato che è rappresentativo del tutto, dell’insieme dei titoli azionari del mercato di riferimento.

E quindi, proprio come i sondaggisti utilizzano i sondaggi politici per misurare le opinioni degli elettori, così gli investitori fanno ricorso agli indici per tenere traccia delle prestazioni del mercato azionario. In via di approssimazione, una modifica nel prezzo di un indice rappresenta una modifica esattamente proporzionale nei titoli racchiusi nell’indice.

indici-azionari

Il primo indice, che poi è anche quello più ampiamente conosciuto, è stato creato da Charles Dow nel maggio del 1896. All’epoca l’indice Dow teneva traccia di 12 tra le più grandi società degli Stati Uniti. Oggi prende il nome di Dow Jones Industrial Average e contiene le 30 società statunitensi più importanti e influenti.

Altri popolari indici americani sono il NASDAQ e l’S&P 500 (realizzato da Standard & Poor’s, la celebre agenzia di rating). In ambito europeo, il GER30 tedesco occupa un ruolo assolutamente predominante, affiancato dal FTSE 100 britannico e dal CAC40 francese. Il più popolare indice borsistico italiano con cui fare trading online su indici azionari, invece, è il FTSE MIB.

I vari tipi di indici esistenti

Vi sono diverse tipologie di indici azionari con cui è possibile fare trading online su indici azionari e si possono suddividere sulla base di 2 criteri generali:

  • A seconda della ponderazione attribuita ai titoli dell’indice.
  • A seconda della natura del titolo.

A seconda della capitalizzazione.

  1. Indici equally weighted: i fattori di ponderazione per tutti i titoli che compongono l’indice sono uguali (da qui l’avverbio equally). Pertanto, la capitalizzazione delle società incluse non ha alcuna rilevanza.
  2. Indici price weighted: i titoli dell’indice hanno un peso diverso a seconda del loro prezzo. È facile calcolarli, in quanto è sufficiente fare una semplice addizione matematica. Tuttavia, verranno maggiormente rappresentati i titoli più costosi.
  3. Indici value weighted: in questo caso, i titoli dell’indice vengono valutati sulla base della loro capitalizzazione in borsa.

Sono ritenuti i più equi, in quanto il “peso” attribuito ai diversi titoli azionari varia a seconda della loro capitalizzazione.

indici-azionari

A seconda del titolo.

  1. Indici a reddito fisso: tiene traccia delle prestazioni delle obbligazioni, dei titoli di Stato e dell’andamento del mercato monetario a breve termine.
  2. Indici proprietari: tengono traccia dei cambiamenti di valore degli immobili. Tali indici sono solitamente utilizzati per registrare i rendimenti storici e per valutare i rischi degli investimenti immobiliari in un certo luogo e in un certo tempo.
  3. Indici di settore: sono quegli indici che tengono traccia delle prestazioni di un determinato settore produttivo del mercato.
  4. Indici di strategia: questi strumenti registrano le prestazioni di una particolare strategia di investimento. A differenza degli indici di capitalizzazione e di settore, che raggruppano le società sulla base della loro dimensione o del settore produttivo, gli indici di strategia riflettono le prestazioni di una strategia di investimento fondata su regole precise.

Quali sono i vantaggi del trading online su indici azionari?

Sono diversi gli aspetti che possono portare i trader a investire sugli indici azionari. Qui di seguito proveremo a spiegare i vantaggi del trading online su indici azionari e perché, secondo noi, rappresentano uno strumento da tenere in considerazione durante le operazioni di investimento online.

  1. Immediatezza. Come già detto sopra, è impossibile tenere traccia di centinaia di titoli azionari sul mercato. Molto più immediata, invece, è l’analisi di un indice azionario che raggruppa quella miriade di titoli che non abbiamo né tempo, né voglia di analizzare singolarmente. Gli indici, infatti, ti consentono di avere una visione generale del mercato e, con una semplificazione non indifferente, ti consentono di aprire una posizione long o short su tutto il mercato, complessivamente considerato. Dunque, richiedono tempi di ricerca e di analisi nettamente inferiori.
  2. Diversificazione del rischio. Visto che non stiamo investendo su un solo titolo ma su un gruppo di titoli, se anche l’andamento di un titolo dovesse essere contrario alla nostra posizione, tale circostanza non rappresenterebbe un problema eccessivo. Proviamo a fare un esempio: immagina di essere un azionista di Volkswagen che, prima dello scoppio dello scandalo nel settembre 2015, aveva acquistato qualche azione al prezzo di circa € 170 l’una. Pochi giorni dopo, avresti registrato una perdita netta di più di € 60 per ciascuna azione. Se invece avessi investito sull’indice GER30, che comprende anche il titolo Volkswagen, avresti dovuto sopportare delle perdite decisamente inferiori, perché il titolo della Volkswagen rappresenta solo 1/30 di quell’indice azionario.
    Come si può intuire, quindi, il rischio collegato ad un singolo titolo è sostituito dal rischio del mercato complessivamente considerato e, come si evince dall’esempio (estremo, ma nemmeno troppo), si tratta di un rischio generalmente più basso.
  3. Liquidità. L’attività finanziaria che ruota attorno agli indici è piuttosto elevata, il che si traduce in grande liquidità. E grande liquidità significa più possibilità di entrare sul mercato o uscire da esso.
  4. Costi di intermediazione ridotti. Il trading di indici porta un beneficio anche da questo punto di vista, in quanto le commissioni richieste dal broker sono inferiori rispetto a quelle relative al trading di titoli azionari.

D’altro canto, tuttavia, come sempre avviene per gli strumenti finanziari, un rischio più diffuso – e quindi inferiore – porta a guadagni potenzialmente meno elevati. Prova a prendere in considerazione quello che cerchi: preferisci l’immediatezza, il tempo inferiore da dedicare all’analisi oppure preferisci puntare tutto su un titolo, con rischio e possibilità di guadagno/perdita maggiori? C’è sempre da sottolineare però, che il rischio è un fattore intrinseco al mondo del trading online e che è impossibile eliminare del tutto: rischio che quindi rimane  presente anche quando si fa trading online su indici azionari.

Come fare trading online sugli indici?

Per fare trading su indici, innanzitutto il trader deve informarsi su cosa effettivamente rappresentano gli indici su cui vuole investire. Ciò significa che bisogna documentarsi sulle società che compongono l’indice, sul loro settore di mercato e andare ad analizzare il trend dell’indice stesso. Ma di fatto, come si fa a fare trading sugli indici?

Innanzitutto, non vi è alcun bisogno di recarsi fisicamente allo sportello della banca, ma ormai la grandissima maggioranza dei broker Forex & CFD online offre la possibilità di scambiare indici. Il punto forse più difficile da comprendere è il fatto che si possano aprire posizioni long e short (ossia, d’acquisto e di vendita). Ma come si possono “vendere” delle posizioni su indici che costituiscono titoli azionari?

valore-indici-azionari

Nelle operazioni “tradizionali” sui mercati, non è possibile aprire una posizione di vendita su un titolo azionario. Tradizionalmente, si acquista un’azione con la previsione che il valore di quel titolo aumenti nel tempo. I broker online, tuttavia, consentono la possibilità di trarre vantaggio dai titoli azionari e di conseguenza, anche dagli indici, non solo quando il mercato è in rialzo, ma anche quando è in rialzo.

Tutto ciò è possibile attraverso l’utilizzo di strumenti derivati. Nel caso che ci interessa, i broker online mettono a disposizione lo strumento del CFD (“Contract For Difference”, o contratto per differenza in italiano). Essendo uno strumento derivato, non implica il possesso reale ed effettivo dell’asset sottostante (nel nostro caso, l’indice: ciò significa che non possiederemo fisicamente tutti i titoli che compongono l’indice).

Il contratto per differenza, al contrario, rappresenta un’operazione in cui le 2 parti si accordano per effettuare uno scambio di denaro sulla base della variazione nel valore di un asset/strumento sottostante, variazione che avviene tra il momento dell’apertura della posizione (apertura del contratto) e il momento in cui la stessa viene chiusa.

Facciamo un esempio per schiarirci le idee.

Poniamo che io voglia investire sull’indice NASDAQ-100, uno dei più popolari indici borsistici americani, che rappresenta le maggiori 100 società non finanziarie quotate nel mercato NASDAQ. Bene, dalle nostre analisi ricaviamo che quel mercato, nel breve periodo, registrerà un ribasso.

Decidiamo, quindi, di aprire con il broker, nostra controparte contrattuale, un Contract for Difference e il valore registrato dall’indice NASDAQ-100 all’atto dell’apertura è di 4.247,68. La posizione da noi aperta è una posizione short (vendita) e, dunque, se al momento della chiusura del trade l’indice registrerà un valore inferiore rispetto a quello di apertura, avremo ottenuto un profitto.

indici-nasdaq

Il mercato effettivamente segna un ribasso e, dopo qualche ora, l’indice raggiunge il livello di 4.216,32.
Chiudendo la posizione, avremo incamerato un buon profitto e avremo speculato con successo sul mercato. Il broker ci riconoscerà, così, questa “differenza” nel prezzo dell’asset sottostante tra momento di apertura e momento di chiusura della nostra posizione.

I rischi del trading online su indici azionari con CFD

Come per tutte le altre operazioni di trading speculativo condotte attraverso un Forex broker online, bisogna sempre tenere a mente tutti quegli accorgimenti utili per evitare che il nostro rischio non risulti più controllabile. Ti rimandiamo quindi ai nostri precedenti articoli del corso base sulla gestione del rischio che ogni trader deve mettere in atto per riuscire ad avere successo sul mercato Forex e, in generale, sui mercati finanziari.

Quello che si può ricordare è che i Contract for Difference sugli indici, azionari e non, sono prodotti derivati a cui è possibile applicare la leva finanziaria. Pertanto, oltre ad una perfetta comprensione dell’effetto leva su un prodotto finanziario, il nostro consiglio è quello di non eccedere, avendo sempre un occhio di riguardo al nostro rischio complessivo, per evitare di bruciare, in questo modo, il denaro depositato sul nostro conto di trading.

Approfondisci sul mondo del trading in borsa attraverso la nostra sezione dedicata.

Inoltre consigliamo anche di confrontare il trading in borsa con il Trading Forex e scegliere le migliori strategie forex con cui fare trading attraverso i migliori broker Forex & CFD regolamentati ed autorizzati

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