Fare trading sfruttando basse commissioni

Pubblicato da: Trader - il: 28-01-2016 15:49 Aggiornato il: 03-05-2016 12:03

Il trading online ai giorni nostri è ormai diventato una solida realtà. Sono sempre più e più le persone che decidono di investire una parte dei propri risparmi nel trading online. Dopotutto, la possibilità di lavorare tranquillamente da casa propria, magari nel tempo libero, per guadagnare qualche extra è davvero allettante.

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Nel nostro portale di investimenti online troverete tutte le informazioni di cui necessiterete nella vostra carriera da trader, mentre in questo articolo andremo a soffermarci su uno degli aspetti del trading online che spesso viene sottovalutato: le commissioni relative al trading online.

Fare trading online ha dei costi che devono essere considerati ed inseriti nei propri piani di investimento.

Sottovalutare il fattore commissioni può portare a spiacevoli sorprese. Rimane infatti un fattore fondamentale da prendere in considerazione quando si deve scegliere un broker per operare nel trading online.

Il broker Forex ad esempio, non è altro che un intermediario tra il trader ed i mercati finanziari. Il broker, di solito, si occupa di ricevere e poi immettere sul mercato finanziario gli ordini ricevuti dai propri clienti (i trader).

Il broker però deve pur guadagnare in qualche modo sui servizi che offre ai trader; qui entra in gioco il concetto di commissioni. Le commissioni variano molto a seconda del broker che utilizzerete, dato che vi sono broker con commissioni più alte e altri con commissioni più basse. Ma molto dipende anche dallo strumento finanziario con cui deciderete di operare.

In questo nostro articolo andremo proprio a vedere come funzionano le commissioni nei principali strumenti finanziari, che vengono più prediletti dalla maggioranza dei trader. Ci dilungheremo soprattutto nelle commissioni presenti nel trading Forex.

Commissioni nel trading online: cosa sono

Quando scegliete un broker per il trading online è bene sapere a priori a quanto ammonta il totale di commissioni presenti sulla loro piattaforma di trading.

Un broker può infatti piazzare differenti commissioni che possono influenzare negativamente su i vostri profitti totali. Alcuni broker decidono di piazzare delle commissioni per i prelievi che vorrete effettuare, che di solito è una commissione fissa. Vuol dire che indipendentemente dalla cifra che preleverete, dovrete comunque pagare una cifra X al broker per poter effettuare tale prelievo. Un broker che decide di piazzare una commissione sui prelievi di certo non è il massimo, ma bisogna tenere d’occhio le altre commissioni.

Prendendo in esempio il mercato del forex, i broker possono guadagnare tramite queste commissioni fisse (che sicuramente non fanno piacere ai trader), e possono in tal modo abbassare lo spread relativo agli ordini nel mercato forex.

Stessa cosa può accadere nel caso delle opzioni binarie: vi sono alcuni broker opzioni binarie che decidono di piazzare delle commissioni sul prelievo, anche se raramente accade. I broker di opzioni binarie infatti vanno a guadagnare sul flusso di operazioni giornaliere e relativo volume, oltre che sulle perdite che i trader accumulano nel corso del tempo.

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Nel mercato del forex invece, quando si parla di commissioni ci si riferisce soprattutto allo spread legato al trading di valute. Lo spread su una valuta viene calcolato in pips (percentage in point), ovvero il minimo movimento che può avvenire nel valore di una valuta.

Per fare un esempio veloce: se la quotazione dell’euro-dollaro è 1.0980, in caso di rialzo a 1.0985, si riscontra un aumento di 5 pips nel valore. I broker guadagno proprio grazie allo spread (cioè la differenza) tra la quotazione di mercato e la quotazione che offrono ai propri trader.

Come potete ben immaginare, la quotazione che il broker vi offre risulta differente rispetto a quella originale poiché quella differenza rappresenta la maggiore fonte di guadagno per un broker forex. Lo spread che un broker forex offre varia a seconda della coppia di valute che si utilizzi, ma generalmente è più basso nelle coppie maggiormente scambiate, come l’euro-dollaro.

Facciamo però un esempio chiarificatore per chi magari non ha mai fatto trading nel mercato forex.

Supponiamo di voler comprare $ 100.000 in euro, con una quotazione attuale dell’euro di 1.34 dollari (sui mercati finanziari).

Il broker offre una quotazione di 1.3402, quindi uno spread di 2 pips tra il prezzo di mercato e il prezzo quotato dal broker.

Vuol dire che anziché pagare $ 134.000, andreste a pagare $134.020, con un guadagno per il broker di $ 20 sulla vostra transazione. Voi invece, dovete guadagnare almeno 3 pips per andare in profitto (dato che in questo caso ogni pip equivale a $10, e $20 li avete dovuti pagare per far piazzare la vostra transazione).

Come potete vedere, il guadagno del broker è collegato strettamente al vostro volume di transazioni: maggiori sono, maggiori saranno i guadagni del broker forex.

Rimane quindi cruciale controllare sempre lo spread che il broker forex applica alle differenti coppie di valute, specialmente a quelle che utilizzate maggiormente per la vostra attività di trading forex. Leggette bene prima di sottoscrivere il contratto tutte le clausole e i documenti informativi che spiegano le commissioni applicate alle vostre transazioni.

Può capitare che alcuni forex broker affermino di applicare uno spread di magari solo 2 pips (che è un ottimo spread: tra i 2-3 pips lo si può considerare come uno dei migliori spread per una coppia di valute), quando in realtà applicano tale commissione solamente durante certi orari della giornata, fattore sempre a favore del broker forex e a sfavore dei trader.

Ecco quindi spiegato perché risulta importante sapere in anticipo lo spread applicato dal vostro broker forex.

Parlando invece degli altri strumenti finanziari, possiamo andare a trattare le opzioni binarie e il mercato azionario.

Partendo proprio da quest’ultimo, di solito il broker che funge da intermediario è spesso una banca. Sono in molte le banche che offrono anche servizi di trading azionario ai propri correntisti. Di solito in caso di trading azionario, le banche (o broker) applicano sempre delle commissioni fisse oppure variabili (in base al volume di azioni acquistato), ogni volta che vengono effettuati degli acquisti e delle vendite.

Queste commissioni variano anche a seconda del tipo di azione comprata e sono valori da controllare sempre prima di buttarsi in una qualsiasi operazione azionaria (a meno che non si muovano cifre davvero importanti, che renderebbero briciole queste commissioni).

Concludiamo andando a trattare le opzioni binarie.

Vi avevamo già anticipato che alcuni broker di opzioni binarie possono decidere di piazzare delle commissioni fisse sui prelievi. Ma la fetta principale dei guadagni arriva proprio dal volume di trading effettuati dai propri clienti, anche perché i broker di opzioni binarie guadagnano le perdite dei propri clienti (fattore a causa di cui in molti associano i broker di opzioni binarie a dei semplici casinò, anche se una differenza netta rimane sempre).

Come potete immaginare, se il broker di opzioni binarie guadagna (anche) sulle vostre perdite, dovrete stare molto attenti nella scelta del broker di opzioni binarie. Fate la scelta sbagliata e potreste rischiare di ritrovarvi con un broker di opzioni binarie magari sleale rispetto alla concorrenza il cui solo scopo è rubarvi il capitale che volete investire, e andando quindi a “ostacolarvi” durante le vostre transazioni.

Conclusioni sul fare trading con basse commissioni

Fare trading online vi porterà sicuramente ad imbattervi in differenti tipi di commissioni, come abbiamo appena spiegato nel nostro articolo.

Dovete sempre informarvi sulle commissioni applicate dal broker presso cui volete registrarvi e depositare il vostro capitale da investire.

Leggete sempre attentamente i termini e condizioni, andando a cercare recensioni ed opinioni di altri clienti online, su siti e forum dedicati al trading online.

Una volta a conoscenza delle commissioni applicate dal broker, potrete comodamente prendere le vostre decisioni di investimento in maniera informata, essendo già a conoscenza a quanto ammonteranno realmente i vostri profitti.

Spesso i broker offrono delle commissioni “ribassate”, cioè minori del solito, in caso facciate un deposito di una certa cifra nel vostro account oppure grazie ad una delle loro tante offerte. Un altro buon motivo per rimanere sempre informati sul vostro broker.

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