Trading online: fare trading con istinto vuol dire avere sempre ragione?

Pubblicato da: TommasoP - il: 14-10-2016 14:33 Aggiornato il: 19-10-2016 15:19

Seguire l’istinto significa sfruttare la grande potenza dell’emisfero destro del cervello, il quale può essere una potente arma per ogni trader. L’emisfero sinistro è la parte analitica, razionale che riconosce e rispetta i limiti. L’emisfero destro è più istintivo, migliore nell’individuare i pattern ed immaginare possibilità.

I trader che utilizzano l’approccio “trading con tutto il cervello” eccellono nel prendere decisioni basate su un equilibrio tra intelletto ed intuito. Sono i migliori che prendono le loro decisioni liberi dalle distrazioni perché essi hanno imparato a bloccare queste distorsioni cognitive.

L’istinto più insidioso per un trader è probabilmente la tendenza del nostro cervello ad equiparare la qualità di una decisione con il suo risultato. Infine tutti i cambiamenti nella psicologia dei trader portano a cambiamenti nei prezzi delle azioni se si considera poi che la grande ironia del trading sta nel fatto che è difficile proprio perché è molto semplice. Di tutto questo tratteremo in questa guida.

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Aprire la mente e seguire l’istinto

Molti trader tra cui George Soros investono in borsa prendendo decisioni di istinto. Altri trader invece ritengono che il miglior modo per fare trading sia seguendo regole prestabilite e senza uscire mai dai binari. Ma qual’è tra i due il miglior modo per fare trading? Se tu credi che investire seguendo l’istinto sia del tutto errato, ti chiedo di aprire la tua mente e di leggere bene ciò che sto per dirti.

Vi è una grande differenza dal tradare seguendo l’istinto e tradare seguendo le proprie emozioni. Seguire le proprie emozioni significa essere in balia della paura e della speranza, ciò inevitabilmente ti porterà a prendere decisioni sbagliate. Seguire l’istinto invece significa sfruttare la grande potenza dell’emisfero destro del cervello, il quale può essere una potente arma per ogni trader.

Emisfero destro VS Emisfero sinistro

Capire la differenza tra i due emisferi del cervello umano è il primo passo verso un utilizzo pieno del cervello per prendere le decisioni di trading. L’emisfero sinistro è la parte analitica, razionale che riconosce e rispetta i limiti. L’emisfero destro è più istintivo, migliore nell’individuare i pattern ed immaginare possibilità. A volte l’emisfero sinistro entra in conflitto con quello destro poiché quest’ultimo si muove ad una velocità elevata e spesso giunge a rapide conclusioni senza avere una spiegazione per come si è arrivati a quella conclusione.

Trader sistemico e trader direzionale

Ottimi esempi di trader che rappresentano ciò che avviene pensando con l’emisfero destro o con l’emisfero sinistro sono: il “trader discrezionale” ed il “trader sistemico”. Il trader discrezionale tende a pensare con la parte destra del cervello, egli non segue un regola specifica per comprare o vendere, poiché pensa che investire sia un’arte.

Il trader sistemico invece considera il trading una scienza, e basa quindi le sue decisioni di acquisto e di vendita su regole prestabilite.

La via di mezzo

Entrambe le tecniche hanno però dei difetti. Infatti investire senza aver prima analizzato le proprie idee è troppo avventato, tradare seguendo esclusivamente la “pancia” o il proprio istinto può produrre profitti poco brillanti.

Allo stesso tempo però molti trader prestano più attenzione ai fatti che alle proprie sensazioni. Essi tuttavia potrebbero raggiungere risultati migliori se solo dessero più fiducia ai pensieri provenienti dal loro emisfero destro ed usassero l’intuizione per generare più idee da poter essere poi valutate dall’emisfero sinistro. Questa è la “via di mezzo” nel fare trading.

Trading con tutto il cervello

I trader che utilizzano l’approccio “trading con tutto il cervello” eccellono nel prendere decisioni basate su un equilibrio tra intelletto ed intuito, pensando sia attraverso l’emisfero sinistro che attraverso quello destro. La parte sinistra è la migliore per comprendere e studiare i trend del passato, quella destra invece è perfetta per anticipare i futuri movimenti di prezzo.

L’emisfero destro è inoltre fondamentale nel trading sulle azioni dove è molto importante l’originalità, infatti i trader migliori osservano ciò che fanno gli altri trader e ne prendono spunto per applicare approcci alternativi. Nell’analisi tecnica è molto importante l’esperienza che permette ai trader più esperti di individuare pattern grafici molto più rapidamente rispetto a persone che si sono avvicinate al trading da poco tempo. Nei più esperti vi è una maggiore capacità dell’emisfero sinistro nel valutare e analizzare ciò che viene riconosciuto dall’emisfero destro.

Distorsioni Cognitive

Le emozioni unite all’intuizione sono una pessima misura per investire. Usare i sentimenti intuitivi per prendere decisioni di investimento è differente da investire basandosi sull’esuberanza o sulla paura. I trader migliori prendono le loro decisioni liberi dalle distrazioni perché essi hanno imparato a bloccare queste distorsioni cognitive che sono comuni nell’essere umano.

La paura di perdere

Una pratica comune dei trader è quella di provare ad evitare un’operazione perché potrebbe sembrare all’apparenza perdente, senza avere delle prove a conferma della loro sensazione. Questo approccio di investimento conservativo però può essere eccessivamente emotivo ed anche poco profittevole. La “paura di perdere” è una delle distorsioni cognitive che molti trader hanno e da cui si fanno influenzare nelle loro decisioni.

Molti trader superano queste paure vedendo ogni perdita soltanto come un costo operativo inevitabile nel loro percorso di trading. Essi infatti tendono ad accumulare un numero elevato di piccole perdite ma accompagnate da pochi ma elevati profitti.

Polarizzazione sull’esito e sulla conferma

Alcuni studi sul comportamento nella finanza hanno rilevato alcune predisposizioni cognitive che interferiscono con l’investimento ottimale, inclusa la “polarizzazione sull’esito” (giudicare le decisioni prese basandosi solo sul risultato ottenuto) e la “polarizzazione sulla conferma” (ignorare le prove che non confermano le nostre ipotesi).

I migliori trader imparano a controllare questi pregiudizi affinché non interferiscano nelle loro decisioni. Essi sviluppano uno scudo verso le polarizzazioni sulla conferma perché passano più tempo a determinare se hanno torto di quello che spendono nel provare a capire se hanno ragione.

Superano le polarizzazioni sull’esito invece non bocciando un sistema o una teoria solo perché ha avuto qualche risultato negativo o un profitto inferiore alle attese. Gli investitori inesperti invece tendono a modificare e a cambiare il loro trading system quando un’operazione si conclude in perdita. Essi dovrebbero invece capire che nel trading non si può guadagnare il 100% delle volte, e che il loro trading system potrebbe risultare ottimale soltanto se venisse utilizzato in altre situazioni.

L’evoluzione dei nostri antenati

Una delle ragioni per le quali la reazione istintiva di un principiante è molto spesso sbagliata deriva da alcune scorciatoie che sono programmate nella mente umana. Le nostre menti riflettono l’evoluzione dei nostri antenati i quali sono frutto di una selezione in base alle caratteristiche più propedeutiche all’evoluzione. Molte di queste caratteristiche però non ci servono più nei nostri giorni e per questo possono indurci spesso a sbagliare. Imparare a riconoscere e a superare gli errori sistematici commessi a causa di questi nostri impulsi è molto importante.

Io per esempio ho imparato a capire che nel trading l’importante non è il profitto ma l’importante è compiere la scelta giusta. Infatti non bisogna focalizzarsi sulla singola operazione, ma si deve avere una visione di lungo periodo, poiché l’importante non è il risultato di uno o due operazioni, ma l’importante sarà il bilancio finale. L’importante nel trading è che il profitto superi la perdita.

Evitare i rischi

L’istinto di evitare rischi inutili può essere molto utile. Questa caratteristica ha permesso alla nostra specie di prosperare sopravvivendo in un mondo pieno di creature molto più potenti di noi. Ma nel trading evitare troppo i rischi ti impedirà di diventare un buon trader. Fare trading è rischioso, i maestri del trading considerano il rischio un necessario ingrediente in ogni trade. Essi sanno che spesso il trade migliore è proprio quello più difficile poiché la maggior parte delle persone ne resterà alla larga.

Polarizzazione sull’attività

Prevedere il futuro basandosi sui fatti recenti – più recente è, meglio è – è una forma comune di pensiero dell’emisfero sinistro tra gli investitori. Molti trader prestano troppa attenzione ai report dei media su aziende, mercato ed economia. Basare il proprio trading sul flusso di notizie ininterrotto è un approccio ad emisfero sinistro poco profittevole.

Gli esperti chiamano questo comportamento “polarizzazione sull’attualità”, il quale è una tendenza a soffermarsi sulle ultime notizie ignorando il passato. Questa distorsione porta a valutazioni erronee poiché l’ultimo prezzo di un titolo non corrisponde necessariamente al suo reale valore. Per avere successo gli investitori devono filtrare le “news” dai “rumor”. Molti maestri di trading ignorano molti report e cambiamenti di mercato considerandoli irrilevanti. Un sovraccarico di informazioni può infatti intaccare la capacità di filtrare le informazioni più importanti.

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Anticipare il mercato: conviene?

I trader principianti tentano di evitare le perdite, questa è una delle cose su cui essi si focalizzano maggiormente. Essi vogliono ottenere più operazioni vincenti che perdenti quindi cercano di anticipare il mercato per prevederne la direzione. Invece di provare a prevedere la direzione del mercato, ci si deve focalizzare su ciò che il mercato sta facendo adesso.

Se ci si concentrasse esclusivamente sul movimento attuale del mercato e su quello passato si potrebbe individuare il momento migliore per entrare, proprio quando si sta generando un movimento più significativo. Il problema nel cercare di anticipare il mercato sta nel fatto che molte volte si sbaglia il timing, e questo porta a delle conseguenze catastrofiche. La questione più importante è quanti soldi si guadagnano nel lungo periodo e non quante operazioni corrette abbiamo fatto.

Taglia le perdite

Un altro problema relativo ai principianti è che essi associano le operazione perdenti come operazioni negative, e quelle vincenti come operazioni positive. Questa valutazione è certamente esatta sul lungo periodo ma scorretta nel breve, poiché le perdite devono essere considerate solo come dei costi nel fare business. I trader vincenti hanno imparato a sostituire l’idea che le operazioni perdenti fossero negative con la strategia di tagliare le perdite le lasciar correre i profitti.

Si deve imparare a sopportare le perdite con tranquillità se si vuole avere successo nel trading.

Polarizzazione sull’esito

L’istinto più insidioso per un trader è probabilmente la tendenza del nostro cervello ad equiparare la qualità di una decisione con il suo risultato. Il cervello non è stato creato per riconoscere i tipi di processo con esiti a bassa probabilità, perciò molti neofiti quando perdono soldi in un’operazione, pensano subito di aver preso un decisione sbagliata.

Questa tendenza è detta “polarizzazione sull’esito”. In questo caso la soluzione migliore è quella di concentrarsi non su una singola operazione, ma su un numero più elevato di operazioni. I trader che hanno l’emisfero destro dominante, sono avvantaggiati in questo compito poiché essi tendono ad avere una visione più ampia e a focalizzarsi sulla foresta piuttosto che sul singolo albero.

I trader in cui a dominare è l’emisfero sinistro invece riscontreranno maggiori difficoltà a controllare questo istinto, poiché essi tenderanno logicamente a valutare ogni singola operazione per determinare dove hanno sbagliato e dove hanno fatto bene.

Comportamento ripetitivo del prezzo

Avere la giusta intuizione nel trading non è sufficiente, è necessaria anche una comprensione completa della struttura del mercato. Questo implica l’uso completo del cervello unendo le caratteristiche di entrambi gli emisferi.

Per essere abili a sfruttare le nostre intuizioni, abbiamo bisogno della ragione proveniente dall’emisfero sinistro la quale ci permette di fornire un’adeguata struttura e un adeguato contesto.

Nel trading questo contesto viene individuato nel comportamento ripetitivo del prezzo che viene generato dalle interazioni tra i partecipanti al mercato. I trader e gli investitori, nelle stesse circostanze tendono a reagire nello stesso modo, questo comportamento ripetuto si presenta sotto forma di ripetuti movimenti di prezzo.  Il ripetitivo comportamento del prezzo è ciò che ci permette di guadagnare nel mercato azionario poiché questi comportamenti ci consentono di effettuare delle previsioni.

L’inerzia mentale

Classificare le condizioni del mercato, come riconoscere i pattern di prezzo, è una forma di cognizione propria dell’emisfero destro. I maestri di trading analizzano costantemente il mercato per determinare se è il momento giusto per effettuare un investimento o un disinvestimento, o se fosse meglio tradare in un altro momento.

Loro non soccombono mai “all’inerzia mentale” che scoraggia la rivalutazione delle loro ipotesi sul mercato azionario. Essi modificano le loro strategie, o semplicemente smettono di tradare, in base alle condizioni del mercato. I maestri di trading analizzano molto di più le fluttuazioni dei prezzi rispetto ai principianti, non solo come mere variazioni matematiche ma come andamento di fondo del mercato.

Venditori e compratori

Molti investitori sbagliano a credere che le variazioni dei prezzi azionari dipendano dal numero di compratori e venditori nel mercato. In realtà il numero di compratori e venditori nel mercato azionario è sempre uguale, questo perché le transazioni, affinché possano avvenire, richiedono un compratore ed un venditore.

Ciò che è diverso è il senso di urgenza che i trader hanno. In un crollo dei prezzi azionari, per esempio, i venditori si sentiranno più disperati dei compratori. Questo è uno dei tipi di comportamento prevedibili nel mercato borsistico che presenta opportunità di profitto.

Un’altra tendenza del mercato è una reazione eccessiva in una direzione piuttosto che in un’altra. La potenza dei trend di prezzo spesso persiste. Ogni trend di prezzo nel mercato, prima o poi, invertirà e muoverà nella direzione opposta, ma trend forti di solito invertono gradualmente, non improvvisamente.

Questo è il motivo per il quale i trader investono al rialzo in un mercato rialzista; vanno short in un mercato ribassista;ed investono in entrambe le direzioni nelle fasi di lateralizzazione. Il mercato inoltre mostra tendenze prevedibili quando il prezzo di un titolo tocca un livello di resistenza (sotto il quale i trader resistono vendendo) o un livello di supporto (sopra il quale i trader resistono comprando). Comprendere tali tendenze del mercato permette ai trader più attenti di scovare opportunità profittevoli di investimento.

Cicli: cosa sono e cosa li causa?

I prezzi si muovono in cicli. Sfortunatamente per i trader, questi non sono cicli sinusoidali perfetti. Il mercato genera continuamente movimenti rialzisti e ribassisti, questi cicli si formano per i cambiamenti e per le pause nel momentum. Il momentum corre in una direzione fino a che non esaurisce il carburante, a quel punto necessita di una pausa per poter continuare nella stessa direzione o invertirla.

Ma cosa causa la formazione di questi cicli?

I cicli sono causati dal flusso e riflusso della psicologia del mercato, da un crescente e decrescente sentimento rialzista o ribassista. In un mercato toro il prezzo sale perché i partecipanti credono che il prezzo dovrebbe essere più alto. I venditori sono meno disposti a vendere al prezzo corrente, e gli acquirenti sono disposti a comprare ad un prezzo maggiore.

Possiamo disegnare il flusso ed il riflusso della pressione tra compratori e venditori usando il grafico “ansia compratori/venditori”. Se i compratori sono più ansiosi il prezzo salirà, se sono più ansiosi i venditori il prezzo scenderà. Il grafico sotto mostra il prezzo confrontato con il livello di ansia tra compratori e venditori.

Movimento Armonico Smorzato

Un altro concetto testato nel trading è la sovra-estensione che avviene alla fine di rapidi movimenti di prezzo. Alcune volte questi movimenti durano mesi o settimane, ma a volte durano solo qualche giorno. Possiamo provare a paragonare questi movimenti a ciò che potrebbe accadere ad un peso attaccato all’estremità di una canna da pesca.

Se muoviamo la canna lentamente, il peso vi si muoverà insieme, ma se la canna viene mossa rapidamente, allora il peso si muoverà in ritardo per l’inerzia del peso. In fisica questo tipo di movimento è riconosciuto come movimento armonico smorzato, una serie di piccole onde che oscillano intorno all’asse centrale.

I mercati si muovono spesso con movimenti armonici smorzati, cioè cercano di trovare lentamente un equilibrio dopo una rapida variazione nel prezzo.

Spostamenti verticali

Gli spostamenti verticali finiscono sempre, tu puoi guadagnare molti soldi se riuscissi ad entrare sull’inizio di questi movimenti. Infatti il sentimento del mercato può cambiare in fretta e passare da irrazionalmente rialzista ad irrazionalmente ribassista, in questi tempi si possono guadagnare molti soldi come anche perderli. Un buon trader deve saper riconoscere i segnali di stanchezza e di sovra-estensione del prezzo per poter prevedere un’imminente inversione.

Emozioni e intuizioni

Un’idea sbagliata che le persone hanno nei confronti di chi ha l’emisfero destro dominante è che quest’ultimi utilizzino le emozioni per prendere delle decisioni. Se vuoi diventare un buon trader devi imparare anche a fidarti del tuo intuito, il quale non è un rituale magico, ma semplicemente un meccanismo differente per arrivare alle risposte.

Distinguere le emozioni dalle intuizioni non è semplice, forse perché a volte il processo logico dell’emisfero destro giunge a noi attraverso il centro emotivo del cervello e ciò ci può indurre a confondere le nostre sensazioni. Prove consistenti hanno dimostrato che il centro emotivo del cervello è al centro del sistema di valutazione.

Situazione di forte stress

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Molte persone che hanno l’emisfero sinistro dominante faticano ad avere fiducia nelle loro intuizioni. Questo perché l’emisfero sinistro vuole delle spiegazioni sulle intuizioni,se l’emisfero destro non gliele fornisce allora esso non prenderà in considerazione l’intuizione ricevuta.

Tuttavia questa mancanza di fiducia nelle intuizioni potrebbe essere un grande ostacolo sulla via per diventare un buon trader. Ci sono però dellesituazioni in cui anche nelle persone con l’emisfero sinistro dominante prende il sopravvento la parte destra.

Queste sono le situazioni di forte stress o in cui si è sotto pressione e non si ha tempo di ragionare e di prendere una decisione cosciente. In questi casi l’urgenza è più forte della ragione.

Tuttavia nelle persone con un’intuizione molto sviluppata questi meccanismi avvengono in maniera più rapida, poiché il cervello sa già che può fidarsi delle informazioni provenienti dall’emisfero destro ed agisce quindi immediatamente. Questa è una delle ragioni per la quale i trader hanno bisogno di allenare le loro intuizioni.

Se non avrai un emisfero destro adeguatamente sviluppato troverai difficoltà ad agire nelle situazioni di profondo stress che nel trading sono molto frequenti.

Mentalità da gregge

Cambiamenti nella psicologia dei traders portano a cambiamenti nei prezzi delle azioni. Ecco perché i maestri di trading sanno come la maggior parte degli altri traders si comporterà nel caso in cui venisse perforato un supporto o una resistenza. Nel suo libro “How to trade in stocks” il leggendario speculatore Jesse Livermore sconsiglia di faticare a trovare una “buona ragione” per comprare o vendere un titolo.

Egli considera questa pratica inutile perché nessuno potrà mai prevedere perfettamente il futuro movimento dei prezzi. Per prendere le sue decisioni, Livermore, si basava principalmente sulla psicologia del mercato. Questo è un approccio affidabile all’investimento poiché molti investitori partecipano al mercato con una mentalità da “gregge”, rispondendo allo stesso modo agli stessi stimoli.

Comportamento emergente

In natura, analogie alla tendenza umana di seguire la massa, vengono riscontrate nei movimenti coordinati dei banchi di pesce o nel volo degli stormi di uccelli. Come gli uccelli e i pesci in formazione, il mercato mostra ciò che la scienza chiama “comportamento emergente” , o risposta di gruppo, derivante dalle interazioni individuali tra i membri di un gruppo. Tradare nel mercato azionario basandosi sul comportamento emergente, può essere molto profittevole poiché tali comportamenti sono ripetitivi e quindi prevedibili.

Strategia vantaggiosa

Se tu vuoi diventare una delle poche persone che guadagna costantemente e proficuamente nel trading, allora hai bisogno di trovare una strategia che ti dia un vantaggio. Primo, ricorda che la psicologia umana è il fondamento sopra il quale si deve costruire il successo nel trading. Il mercato è formato dall’interazione tra un grande numero di Homo sapiens, e sono questi individui che dirigono il mercato da una parte o dall’altra.

Per battere il mercato quindi devi prima capire le motivazioni che spingono i traders a commettere un’azione piuttosto che un’altra. Poi devi individuare il momento giusto per entrare nel mercato.

Zone di ipercomprato e ipervenduto

Alcuni economisti concordano nell’affermare che il mercato riporti sempre il prezzo “esatto”. Questa affermazione, proveniente dalla teoria del mercato efficiente, si basa sull’idea che il mercato sconti sempre tutte le informazioni disponibili e che quindi sia impossibile guadagnare facendo trading.

Essi affermano infatti che guadagnare nel trading sia soltanto un fattore attribuibile alla fortuna. I maestri di trading però sanno che l’ Homo sapiens non è sempre completamente razionale, ma che vive di emozioni come la paura, la speranza e la troppo sicurezza. Per queste ragioni il mercato si trova molto spesso in fasi di iper-comprato o di iper-venduto.

Il nostro obiettivo è proprio quello di andare ad individuare fasi di iper-comprato o di iper-venduto e tradare nella direzione opposta.

Swing trading

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Capire le condizioni del mercato e come queste potrebbero cambiare è più facile e più utile che cercare di prevedere la direzione e la forza del mercato. Quando i maestri di trading analizzano il mercato, essi pensano più alle condizioni attuali che a come il pubblico potrebbe rispondere in caso di un cambiamento significativo.

Lo swing-trading è un metodo per guadagnare sulle oscillazioni del prezzo delle azioni. Molti investitori potrebbero trovare questa forma di investimento a breve termine migliore del day-trading, il quale richiede un numero più elevato di transazioni ed un’attenzione a tempo pieno. Un’operazione con lo swing-trading può durare giorni o settimane, un’operazione con il day-trading invece solo qualche minuto o ora.

Lo swing-trading è la migliore alternativa per gli investitori che hanno altri impegni oltre al trading.

Gli swing-traders analizzano i grafici storici del prezzo per provare ad identificare l’inizio di un periodo transizione in cui la maggior parte dell’ansia passa dai compratori ai venditori, o dai venditori ai compratori. Gli investitori che operano in questi periodi possono guadagnare dalle oscillazioni dei cicli, se i movimenti sono abbastanza ampi.

Quando l’ansia dei venditori diminuisce e l’ansia dei compratori aumenta, per esempio, il mercato è probabile che salga poiché gli acquirenti hanno fretta di comprare le azioni prima che i prezzi continuino a salire. Questo è un segnale per lo swing-trader per prendere posizione e guadagnare sul rialzo del prezzo. Alcuni day-traders si vantano del loro elevato numero di transazioni come fosse una virtù. Ma un grande volume può non significare un grande profitto.

Gli swing-traders possono guadagnare ingenti profitti facendo meno – ma maggiori e migliori – transazioni. Essi sanno che questo stile di investimento funziona solo quando le condizioni del mercato sono giuste e forniscono un segnale di “entrata” o di “uscita”.

La maggior parte dei giorni infatti gli swing-traders evitano di aprire posizioni. Essi operano come i surfisti che cavalcano solo le onde più grandi, e non tute le onde. Gli swing-traders allenano le intuizioni perché sanno che dovranno fare affidamento sull’emisfero destro per anticipare i cambiamenti dello stato di ansia dei compratori e dei venditori.

Se tu vuoi che il tuo intelletto si abitui ad un modello di trading, hai bisogno di costruire una strategia basata sull’intuizione e sull’intelligenza. La premessa su cui si basa il metodo di rimbalzo delle oscillazioni è che il mercato di solito prosegue in una direzione per poi rimbalzare su un supporto o su una resistenza.

Per applicare questa strategia di trading utilizzando entrambi gli emisferi, si richiederà alla parte sinistra di capire quale modello è perfetto e quindi da ricercare, mentre alla parte destra di individuare gli esempi nel mercato reale che più si adattano al modello “perfetto”.

Trading range

Quando il prezzo di un titolo si muove all’interno di un range, e non compie grandi movimenti né al rialzo, né al ribasso, i traders possono utilizzare il metodo di rimbalzo dello swing-trading.

Lo swing-trading si applica molto bene a queste situazioni poiché di solito, dopo che il prezzo ha perforato un supporto o una resistenza, tenderà a muoversi nella stessa direzione per diversi giorni. Il grafico storico del prezzo di un titolo ci rivela il suo comportamento dopo che ha toccato un livello di supporto o di resistenza.

Per esempio, se un titolo di solito tende a rimbalzare su un livello di supporto posto a 20$, un trader intelligente dovrebbe eseguire un ordine di acquisto a 20$ e chiudere la posizione nel caso in cui il prezzo scendesse fino ai 19$. La massima perdita per l’uscita da questa posizione sarebbe quindi di 1$ per azione.

Il trader dovrebbe quindi, in questo caso, prevedere un profitto di almeno qualche dollaro per azione, basandosi sui precedenti rimbalzi. L’investitore dovrebbe infatti accertarsi, in ogni operazione, che il suo potenziale profitto sia diverse volte maggiore rispetto alla massima perdita possibile.

La grande ironia del trading

La grande ironia del trading sta nel fatto che è difficile proprio perché è molto semplice.L’emisfero sinistro spesso ha seri problemi con questo concetto. Non è logico per esso che fare trading sia semplice. La nostra mente logica immagina che se fosse facile fare trading, molti traders avrebbero successo: quindi il trading deve essere complicato.

L’emisfero sinistro presuppone che il trading richieda un ampio ventaglio di conoscenze e che quindi sia necessaria un’analisi complicata per tradare in maniera corretta. La parte sinistra non capisce che ciò che rende il trading più complicato è la non importanza che si attribuisce alle funzioni svolte dalla parte destra. Questa infatti non conferisce sufficiente valore alle qualità proprie dell’emisfero destro: ampia prospettiva, rapidità di pensiero e riconoscimento dei pattern. Queste abilità sono invece fondamentali per diventare un ottimo trader. Movimenti inaspettati del sentiment di mercato possono facilmente colpire il potenziale profitto nello swing-trading, così un’anticipazione corretta dello stato d’animo degli investitori è un’abilità indispensabile e propria dell’emisfero destro.

Prendere una decisione in 15 secondi

I traders possono eseguire un semplice esercizio per allenare la loro parte destra nel valutare il sentiment del mercato. Per decidere in che modo tradare un titolo, un trader dovrebbe prendere una delle tre decisioni in 15 secondi: Comprare il titolo se il prezzo sale al di sopra del massimo del giorno precedente, vendere se il prezzo scende sotto il minimo del giorno precedente, o non agire. Se un trader non riesce a scegliere entro 15 secondi, la non-scelta è l’unica opzione plausibile. Limitare il tempo di scelta spinge i traders a porre maggiore affidamento nell’istinto dell’emisfero destro che sull’analisi dell’emisfero sinistro.

L’informazione tecnologica

L’informazione tecnologica ha trasformato il business degli investimenti, migliorando il modo in cui i traders pensano attraverso entrambi gli emisferi del cervello. I miglioramenti nei software di trading, per esempio, includono possibilità come la funzione del “backtesting” che consente di capire facilmente come il proprio trading-system avrebbe performato sotto le condizioni passate.

Questo test è un’estensione del pensiero proveniente dall’emisfero sinistro. Mentre questa pratica potrebbe aiutare l’emisfero destro nel processo di convincimento di analizzare le idee proveniente dalla sua parte, i programmi di backtesting non hanno la sensibilità umana nel capire l’ansia degli acquirenti e dei venditori, né nell’individuare gli appropriati livelli di supporto e di resistenza.

La tecnologia ha altri limiti che la pongono ad un livello inferiore rispetto all’intuizione umana. Programmare il computer con lo scopo di individuare importanti pattern di prezzo non è possibile. Nel trading ed in altre professioni, l’intuito umano rimane troppo complicato per essere ridotto ad un software.

Il giusto equilibrio nel trading online

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Il tuo intuito non è infallibile. Esso commetterà degli errori e ti porterà a seguire delle strade sbagliate. Individuerà alcuni patterns che potrebbero sembrare molto promettenti, ma che, dopo ulteriori analisi si riveleranno totalmente errati. In questi casi hai bisogno della parte analitica dell’emisfero sinistro che aiuterà il tuo intuito a non rincorrere falsi miti. Analisi ed intuito devono sempre lavorare insieme, in equilibrio.

Ma la domanda è: Come si crea e mantiene questo equilibrio? Uno studio molto importante ha rivelato dei risultati sorprendenti. Ci si sarebbe aspettato che persone con una maggiore esperienza avrebbero basato le loro scelte ragionando e considerando tutte le alternative.

In realtà le persone più esperte basavano le loro scelte esclusivamente sul loro intuito. Hanno spiegato successivamente che essi fondavano le loro scelte sulle esperienze passate simili e che sapevano esattamente come agire. Tuttavia è importante sottolineare come questi esperti abbiano usato il loro intuito per arrivare ad un piano iniziale, e che abbiano successivamente valutato questo piano attraverso il loro emisfero sinistro.

Intelletto ed intuito devono sempre lavorare a braccetto, questo è il giusto equilibrio nel trading.Andiamo a spiegare un esempio di una sana collaborazione tra intelletto ed intuito. Supponiamo che il tuo emisfero destro abbia notato che un certo pattern di prezzo tende a precedere importanti movimenti del grafico.

La tua intuizione cataloga l’idea come una potenziale strategia da seguire, la parte sinistra invece, essendo scettica di natura, inizia subito a pensare alla serie dei potenziali problemi.

Polarizzazione della percezione visiva

Il tuo intelletto è spaventato dalla tendenza della percezione visiva a notare significativi punti sul grafico e di ignorare altri punti che sembrano visivamente meno importanti. Per i traders significa che il loro occhio è attratto spesso da pattern che anticipano grandi movimenti ed evita di notare i pattern quando essi si presentano all’interno di fasi laterali. Questo processo rischia di attribuire ad alcuni pattern troppa importanza.

Informazioni insufficienti

Il tuo intelletto è consapevole del fatto che, anche se l’intuizione potrebbe aver trovato un pattern, quest’ultimo potrebbe apparire solo nel grafico che stai esaminando. L’emisfero sinistro sa che per convalidare un pattern è necessaria una dimensione statisticamente significativa, quindi ti spingerà a ricercare quel pattern anche in altri grafici.

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