Previsioni andamento Petrolio, Cina, Trump. Quanto influenzano i mercati?

Pubblicato da: TommasoP - il: 13-01-2017 11:02

In questo breve approfondimento cercheremo di analizzare 3 fattori determinanti per il 2017 che influenzano i mercati. Tratteremo infatti del Petrolio, della Cina, e di Trump, per cercare di comprendere come investire nei mercati finanziari anche grazie al trading online, ed in base a quelle che sono le previsioni. Sopratutto cercheremo di comprendere quanto le previsioni siano affidabili tanto da influenzare il mercato.

Purtroppo il 2017 potrebbe non partire secondo quanto sperato alla fine dell’anno scorso. Infatti, il 2017 presenta dei blocchi di partenza, e se da un lato si moltiplicano previsioni e proiezioni, dall’altro lato vi potrà essere una paradossale perdita di credibilità.

trading azioni

Per tali motivi, molti trader si stanno ponendo la domanda, se nel corso di quest’anno ci sarà nuovamente una crisi finanziaria, visto e considerato anche gli andamenti borsistici dei maggiori titoli bancari. Purtroppo, ancora questo non ci è dato sapere anche perché al momento il salvataggio della MPS potrebbe far respirare i mercati.

Di seguito dunque analizzeremo alcuni asset molto importanti che devono essere tenuti presente da tutti i trader che investono ogni giorno sui mercati Finanziari.

Trading sul petrolio: conviene investire?

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Il primo asset che analizzeremo riguarda una commodities: il petrolio. Molti si staranno chiedendo se valga la pena o meno ancora puntare su questo asset. In base a quelli che sono gli andati registrati fino ad oggi da fine 2016, possiamo dire con certezza, che per il momento il petrolio sta riscoprendo un andamento positivo, porto per parecchio tempo a causa della sovrapproduzione di materia prima.

infatti, il petrolio è visto oggi come l’asset che è riuscito a dettare legge più di una volta sui mercati, sopratutto in questi ultimi anni. Tutti i trader infatti che puntano ad investire sulle commodities detengono all’interno del loro portafoglio questo asset.

Il petrolio, come abbiamo potuto notare e come noteremo nel corso di quest’anno è riuscito a creare tantissimi colpi di scena. Sopratutto questi ultimi 2 mesi sono stati molto influenti. L’accordo sul taglio della produzione di 1,8 milioni di barili, ne rappresenta uno tra tanti. Ecco perché il greggio è considerato uno dei protagonisti per il 2017. Un asset su cui puntare almeno per i prossimi 12 mesi, visto e considerato anche quelle che sono le previsioni dei vari analisti. Questi confermano infatti un rialzo del prezzo.

Consideriamo anche il fatto che il prezzo del greggio, nel 2016 ha registrato un +56% per il Brent e +45% sul Wti, e oggi potrebbe anche puntare a raggiungere quota 65 dollari per il Brent e 61 dollari per il Wti. Il suo rialzo lo si deve in gran parte all’accordo sulla produzione e alla volontà degli Arabi e dei paesi del Golfo di ridurre la produzione, almeno per il momento.

Barclays, invece vede un rialzo del prezzo del greggio, molto più limitato, con il Wti che dovrebbe stabilizzarsi (almeno per questo periodo) intorno ai 55 dollari al barile e per tutto il primo trimestre 2017. Solo nel secondo trimestre, si potrebbe favorito un aumento, spinto ancora una volta dalla domanda rispetto all’offerta,tanto che il barile potrebbe sfiorare i 60 dollari. In definitiva, per tutto il 2017, la quotazione media del Brent dovrebbe attestarsi introno ai 57 dollari mentre il Wti a 56.

Se analizziamo invece le analisi condotte da Sociètè Gènèrale è possibile notare come il Wti si posizioni intorno ai 54,8 dollari al barile per poi crescere ulteriormente nel 2018 toccando addirittura quota 62,5 dollari. Purtroppo queste previsioni, non possono essere ritenute affidabili al 100%, in quanto se è vero che in questo periodo previsioni e proiezioni si stanno moltiplicando, è pur vero che il 2017 è appena iniziato e tutto può succedere e si potrebbe verificare una perdita di fiducia e di credibilità.

Investire nei mercati finanziari: influenza di Trump

politica trump

Oltre al petrolio, altri 2 temi molto importanti per il 2017 sono la Cina e la politica messa in campo da Trump. L’indebolimento della valuta cinese potrebbe essere influenzata di molto dalla politica protezionista di Trump e della volontà di aumentare i tassi di interesse.

Anche il report di Schroders sottolinea queste 2 influenze, affermando però che le certezze finora dettate dai sondaggi non sono + affidabili. Quindi non tutto è perduto.

Se i sondaggi non ci hanno azzeccato prima con la Brexit (data per opzione perdente ma che poi si è invece affermata) e poi con la vittoria di Donald Trump (considerato fuori dai giochi ma risultato poi essere il futuro presidente degli Stati Uniti), potrebbero anche questa volta rilevarsi un bluff.

Lo stesso possiamo dire anche per le previsioni macroeconomiche, dove la Brexit ne è ancora un esempio con le conseguenze che, almeno finora (a circa 6 mesi dalla messa a punto della nuova politica), ale previsioni sono di difficile identificazione e non sono quantificabili.

Per D.Trum, la sua carriera a presidente è appena iniziata e non possiamo quindi consigliare in questo momento di investire in un determinato settore piuttosto che in altro. Anche i mercati infatti, sono molto cauti proprio in attesa dell’insediamento alla casa Bianca del nuovo presidente, ormai imminente e che si dovrebbe verificare in questi giorni. Solo dopo, possiamo comprenderne realmente le intenzioni del nuovo presidente e a quel punto quale sia realmente la strada che intende percorrere, in ambito internazionale e commerciale con la Cina, Taiwan e Messico.

Trading online: Cina e Grecia – possibile fallimento

andamento economia cinese

L’ultimo punto che analizzeremo molto importante per i trader è la cina. Sopratutto per coloro che vogliono fare trading Forex, tenere sotto controllo lo yuan cinese è importante.

Tutti i trader n questo caso, devono innanzitutto guardare con particolare attenzione alla crescita della Cina. Questo aspetto ha anche attirato l’attenzione dell’economista dell’Intelligence Unit dell’Economist, Simon Baptist, il quale ha considerato Pechino come il maggior rischio per i mercati finanziari e per l’intera economia globale.

Le sue perplessità si sono ampliate visti i troppi debiti. La Nazione, infatti non riesce più a sostenere i ritmi di una volta ed ha iniziato ad essere lenta e potrebbe rischiare di non poter più rispettare i punti di crescita.

Molto peggio invece è la visione che ha sull’Europa. Gli appuntamenti politici del 2017 potrebbero influenzare tutti i mercati. tra questi appuntamenti i più importanti sono le lezioni francesi considerate particolarmente rischiose per la forte presenza di un’ondata populista.

A questa si affianca anche la crisi greca che potrebbe tornare alla ribalta e trascinare con sè l’Italia.

Infine, dando uno sguardo all’Italia, possiamo dire che dopo la vittoria del NO al referendum costituzionale del 4 dicembre, ha portato alla creazione di un nuovo governo tecnico, dettato sopratutto dall’emergenza di portare a termine le riforme iniziate dal precedente governo tecnico. Anche per l’Italia, un’anticipo delle elezioni, potrebbe essere considerato come un’instabilità economica dei mercati.

Investire nei mercati finanziari con il trading online

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Infine, ricordiamo a tutti coloro che vogliono fare trading online sui mercati finanziari che oggi è possibile farlo tranquillamente e comodamente da casa grazie alle piattaforme offerte dai broker online. 

Di seguito potrete trovare una serie di piattaforme di trading online regolamentate ed autorizzate dalla CySEC e dalla CONSOB che in base alla regolamentazione MiFID garantiscono la possibilità di operare in tutto il territorio internazionale.

In questo modo, tutti i trader possono star certi che il loro capitale versato è in mani sicure, visto e considerato che è depositato in conti segregati e separati da quelli del broker. Questo garantirebbe l’incolumità. Inoltre esse offrono la possibilità di fare trading con un conto demo, il quale permette di testare sia la piattaforma sia anche le strategie mese in campo dal trader, sicuri che il denaro utilizzato è denaro virtuale e quindi non intacca il capitale reale.

Aprire un conto demo è semplice e gratuito. Basta solo effettuare una semplice registrazione, inserendo i propri dati personali. Solo dopo aver fatto pratica e compreso i rischi ed i benefici del trading online, allora sarà possibile passare ad un conto reale e iniziare a fare trading online con denaro reale. 

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