Analisi Giornaliera Forex 26 aprile 2013

Pubblicato da: MatteoT - il: 26-04-2013 10:04 Aggiornato il: 12-09-2013 13:08

Ad aprile, come ben sappiamo, lo yen ha vissuto un altro mese di piena e totale svalutazione; l’insediamento alla Bank of Japan di Kuroda ha dato lo slancio deciviso alla valuta nipponica per cedere terreno nei confronti di tutte le principali valute a livello mondiale. L’intenzione dell’istituto giapponese è di non allentare quest programma di stimolo monetario, ma anzi, di aumentare queste misure straordinarie, facendo perdere ulteriore terreno alla divisa nazionale.

grafico

I ritracciamenti, tuttavia, non sono mancati. Durante la notte da poco terminata l’istituto giapponese ha lasciato invariati i tassi di interesse allo 0,10%, mentre la pubblicazione dell’Indice dei Prezzi al Consumo si è attestato, a marzo 2013, al – 0,9% contro le attese di – 0,8% ed il precedente dato di – 0,7%.

Quella odierna, oltre alla conference nipponica, sarà una giornata molto importante perchè verrà rilasciato il dato del Pil Usa su base trimestrale, oltre all’Indice di Fiducia del Michigan; entrambi sono in grado di fungere da market mover importanti a livello mondiale, così come è accaduto ieri con la pubblicazione dei Sussidi di Disoccupazione richiesti che sono scesi a 339mila contro le attese di 352mila.

EUR/USD: ieri il cambio ha visto la formazione di una doji che testimonia, nuovamente e semmai ce ne fosse bisogno, l’assoluta incertezza che regna sulla principale major del Forex. 1,30 è il prezzo di equilibrio oltre che il centro su cui gravitano e potrebbero partire nuovi movimenti ribassisti (sotto 1,2965) e rialzisti (sopra 1,3040 e 1,3085). Attenzione ai dati americani di oggi.

USD/JPY: questa notte si è rotto definitivamente il cuneo che caratterizzava i corsi nei giorni scorsi; il ribasso vede prime aree di supporto verso 98,10 e 98,45. Solamente al di sopra di quota 99 si può pensare di tornare ad una view long; anche qui saranno fondamentali i dati che verranno pubblicati oggi in America, oltre alla conference che si terrà in Giappone.

EUR/JPY: non solo sul dollaro americano. Anche l’euro è stato protagonista di ampie correzioni contro lo yen. Qui sono più vicini e avvicinabili i supporti piuttosto che le resistenze. Il primo si trova a 127,80, ma attenzione alla volatilità visto che mediamente l’oscillazione che ha questo cross valutario è di 250 pip. Acquisti solamente al di sopra di 128, con target a 128,90.

GBP/USD: sulla pubblicazione del Pil inglese di ieri, migliore del previsto, il cable si è rialzato dopo aver tenuto il supporto dinamico. Sotto 1,54 spazio per le vendite fino a 1,5365 prima e 1,5330 poi.

AUD/USD: chiudiamo con l’Aussie che mostra una price action decisamente confusa e poco chiara. Sul grafico daily, però, si nota una divergenza inversa rialzista che potrebbe portare i corsi fino 1,04. Sotto 1,03 si può operare short, con allunghi ribassisti fino 1,0265 prima e 1,0230 poi.

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