Analisi Settimanale Forex 27 aprile 2013

Pubblicato da: MatteoT - il: 27-04-2013 14:04 Aggiornato il: 27-04-2013 14:11

Come di consueto, eccoci qui il sabato a trattare l’andamento che le principali valute scambiate sul mercato del Forex hanno avuto nel corso della settimana chiusasi alle 23.00 di venerdì 26 aprile 2013. La settimana si è contraddistinta per una riduzione della fiducia e del sentiment nell’area europea e per un Pil in calo negli Usa.

grafico

Per quanto riguarda la major più scambiata sul mercato valutario, ossia euro/dollaro americano, la settimana chiusasi ieri ha visto il dollaro in crescita. Il trend è sostanzialmente in calo e parecchi giorni sono stati contraddistinti da lateralità e volatilità. Il massimo, a 1,3094, è stato toccato nella seduta del 25 aprile e, nella prossima settimana, potrebbe essere una resistenza di breve periodo decisamente importante per proiettare i corsi al di sopra di 1,3100 anche se il sentiment generale resta comunque short nei confronti di questo cambio.

Sarà importante, ai fini operativi, analizzare cosa si deciderà nel meeting che la Bce terrà il 2 maggio 2013: un’eventuale riduzione dei tassi di interesse nell’Eurozona da parte dell’istituto di Francoforte potrebbe portare una bella e decisa ondata di vendite sull’euro.

Passiamo ora al cambio GBP/USD. In questo caso la valuta inglese ha messo a segno una bella salita fino al 25 aprile 2013, quando il Paese ha messo in evidenza un Prodotto interno lordo decisamente migliore rispetto alle attese degli analisti. Il massimo settimanale è stato a 1,5490 e nei prossimi giorni potremmo attenderci un proseguimento di questo up-trend in favore della divisa di Sua Maestà.

Sterlina che ha guadagnato molto terreno anche nei confronti dell’euro; i motivi, essenzialmente, sono due: i dati economici, vedi PIL, positivi provenienti dal Regno Unito e la sempre più difficile e critica situazione economica nell’Eurozona dovuta al calo della fiducia dei consumatori della Germania, come testimoniato dall’IFO ora e dallo ZEW in precedenza.

Chiudiamo con la major USD/JPY. La tanto attesa soglia psicologica dei 100,00 punti è stata sfiorata ad inizio settimana, ma poi i prezzi hanno virato in negativo e la chiusura è arrivata in area 98,00 punti. Due le cause: i deludenti dati economici provenienti dall’America e l’annuncio della BoJ di Kuroda che, almeno per ora, non utilizzerà e non implementerà altre misure straordinarie per svalutare la moneta giapponese.

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