Analisi Giornaliera Forex 30 aprile 2013 e previsioni

Pubblicato da: MatteoT - il: 30-04-2013 9:48 Aggiornato il: 12-09-2013 12:22

La giornata di ieri, come ben sappiamo, è stata quella dell’insediamento al Parlamento del nuovo esecutivo italiano, guidato da Enrico Letta. I mercati hanno apprezzato la stabilità politica di cui si è dotata l’Italia in seguito alla rielezione al Quirinale di Giorgio Napolitano e lo dimostra la chiusura del Ftse-Mib di ieri che ha guadagnato il 2,2%.

Ottime le performance anche sul fronte obbligazionario, con lo spread che ha chiuso in area 272 punti base (ben al di sotto della famigerata soglia-Monti) ed i rendimenti dei Btp a 10 e 5 anni che sono balzati ai minimi da circa tre anni. Di tutto questo il Tesoro e le banche italiane non potranno che beneficiarne.

Il Ftse-Mib, a questo punto, si è portato sui massimi di inizio febbraio e, da subito, dovrà fare i conti con l’importantissima area di resistenza attorno ai 17-17.100 punti. Solamente un superamento della stessa potrà spingere il listino di Piazza Affari verso un ulteriore rialzo.

Sul fronte valutario, ad eccezione della sterlina che dopo l’exploit di giovedì scorso sta mantenendo i guadagni, vediamo un indebolimento di breve periodo del dollaro americano che perde terreno nei confronti di euro, yen e dollaro australiano. Veniamo, ora, all’analisi giornaliera delle valute Forex per il 30 aprile 2013 vedendo anche spunti utili sull’operatività ed in tema previsionale.

EUR/USD: sulla major per eccellenza del mercato valutario c’è poco da dire; i prezzi si trovano sempre inseriti all’interno di un range dal quale sembrano non volersi schiodare. Decisivi, in questo senso, saranno i giorni di mercoledì, giovedì e venerdì con la Fed, la Bce ed i dati sul mercato del lavoro americano. Monitoriamo l’area di 1,2960 per discese e di 1,3130 per salite e lavoriamo con il breakout e pullback delle stesse.

Qui un video di approfondimento sull’analisi dell’Euro/Dollaro.

USD/JPY: continua la debolezza del dollaro americano nei confronti dello yen giapponese. L’arrivo, con mancata violazione, della soglia psicologica ed importante cifra tonda di 100,00 ha respinto al ribasso i prezzi che ora stanno formando minimi crescenti e massimi decrescenti. Una rottura dei livelli dinamici di questo triangolo potrebbe aumentare la volatilità; i target al ribasso sono 97,60 e 97,25. Al rialzo c’è spazio per raggiungere i 98,40, ma solo con la violazione di 98,15.

EUR/JPY: anche l’euro/yen ha visto una riduzione di volatilità negli ultimi giorni ed ora rimane al di sotto delle medie orarie, che indicano un trend ribassista. Qui, però, la figura formatasi sembra più un rettangolo che un triangolo ed i livelli a cui prestare maggiore attenzione sono 128,60 per spunti al rialzo e 127,90 per spunti al ribasso.

GBP/USD: l’impostazione tecnica del cable è molto buona ed “intuitiva”. I guadagni fatti segnare lo scorso giovedì, in seguito alla pubblicazione del Pil di Sua Maestà, non sono stati ancora annullati ed il cambio ha retto bene sul supporto in area 1,5470. La prossima resistenza è tra 1,5550 e 1,5575. Se anche questi livelli dovessero essere superati, ecco allora che si aprirebbe la strada verso 1,5600 e 1,5625.

AUD/USD: continua la salita del dollaro australiano che sfrutta la debolezza del suo “cugino” americano. Qui stiamo attenti all’area di 1,0385 che, se violata, potrebbe portare il cambio alla famigerata soglia di 1,0400 prima e 1,0420 poi. Al ribasso, invece, teniamo d’occhio 1,0340.

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