Analisi Giornaliera Forex 3 maggio 2013 e previsioni

Pubblicato da: MatteoT - il: 03-05-2013 9:37 Aggiornato il: 04-11-2013 14:05

La notizia tanto attesa, nel pomeriggio di ieri, è arrivata. La Banca centrale europea, per mano del suo governatore Mario Draghi, ha deciso di tagliare i tassi di interesse sulle principali operazioni di rifinanziamento a favore delle banche commerciali. Il minimo storico è stato raggiunto, si passa dal precedente 0,75 all’attuale 0,50%.

analisi tecnica 2

Ancor più sostanziale è stata la riduzione del tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali dove si è passati dall’1,50% all’1% mentre è rimasto invariato il tasso sui depositi che le banche parcheggiano presso la BCE. Il famoso corridoio dei tassi vede ora perciò una importante riduzione all’interno dei tre gradini equidistanti 0, 0,50% e 1%.

Si apre così la due giorni chiave per il Forex; già ad inizio settimana l’avevamo annunciata come molto delicata: mercoledì la riunione della FED, giovedì la decisione della BCE e venerdì, ossia oggi, pubblicazione dell’indicatore più importante del Forex: i non farm payrolls che indicano lo stato di salute dell’economia americana tramite l’analisi sul mercato del lavoro.

Come spiega FXCM nella sue consueta analisi mattutina: “La riduzione del tasso di riferimento, quello in gergo definito per le operazioni di rifinanziamento, si paleserà infatti nella decrescita dei tassi Euribor (su tutte le scadenze logicamente) cioè quelli a cui sono legati la quasi totalità dei prestiti che gli istituti di credito erogano a persone e aziende in un momento in cui, come ha affermato lo stesso Banchiere Centrale, questi ultimi hanno registrato un aumento della percezione del rischio che ha condotto ad una frammentazione del sistema del credito rendendo di fatto farraginoso il meccanismo di trasmissione della liquidità al tessuto economico, cioè consumatori e imprese”.

L’euro/dollaro, ieri, ha vissuto due fasi. Una di entusiasmo in cui ha cercato di superare la resistenza di 1,32 per poi lasciare spazio, come ovvio che fosse, alle vendite rompendo i supporti di 1,3160, 1,3120 e 1,3080 fino ad arrivare attorno al delicato 1,3040. A seconda dei NFP di oggi il cambio reagirà e, quindi, anche per oggi ci attendiamo una notevole volatilità in questo senso.

Ma vediamo l’analisi giornaliera delle valute forex per il 3 maggio 2013:

EUR/USD: come detto poche righe sopra grande volatilità nella giornata di ieri per la major principale del mercato valutario. Il quadro tecnico di breve vede il cambio inserito in una sorta di “rettangolo” con limite inferiore in 1,3040 e limite superiore in 1,3070. Il dato di oggi del NFP deciderà tutto; possibili salite solamente al di sopra di 1,3120. Discese se si dovesse rompere l’area di 1,3040.

USD/JPY: il rialzo del cambio arrivato pochi minuti prima della decisione della BCE è stato davvero impressionante. I commenti del governatore della BoJ, Kuroda, hanno dato slancio svalutativo alla moneta nipponica ed ora ci troviamo sull’area di 98,00. Qui si potrebbe lavorare con ordini OCO al rialzo fino 98,85 e 99 ed al ribasso fino 97,85 in caso di violazione delle EMA a 21 e 100 periodi sull’orario.

EUR/JPY: sorte molto simile per l’euro/yen che, nel pomeriggio di ieri, ha visto una letterale esplosione di volatilità che, in pochi minuti, ha condotto il cambio a violare al rialzo il triangolo formatosi sui massimi a 130,50. In caso di violazione di 128,50 si potrebbe arrivare a 129,10 prima e 129,90 poi. Al ribasso, invece, occhio a 127,65 per discese anche di una figura.

GBP/USD: il cable, ultimamente, sta avendo una price action molto precisa e lineare. Sul grafico a 4 ore è ancora presente una divergenza ribassista che potrebbe condurre il cambio in area 1,55 con estensioni fino a 1,5475. Sopra l’1,5545 si può tornare ad avere una view rialzista con target al fatidico 1,5600.

AUD/USD: l’Aussie è andato a testare 1,0230 per poi rimbalzare sulla resistenza in area 1,0285. Sul 4 ore, anche qui, possiamo vedere una divergenza inversa rialzista. Un mancato perforamento dell’1,0285 potrebbe portare al contenimento dei prezzi verso appunto i minimi relativi a 1,0230.

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