Euro/Dollaro previsioni 2° settimana maggio 2013

Pubblicato da: MatteoT - il: 06-05-2013 15:53

Come ogni lunedì vediamo l’analisi settimanale della major per eccellenza del mercato Forex, ossia l’Euro/Dollaro americano. Questa coppia valutaria, nella scorsa settimana, ha avuto un andamento inevitabilmente influenzato dalle importanti decisioni della BCE e dalla release dei non farm payrolls di giovedì e venerdì.

Economia 3

Questa settimana Mario Draghi, governatore italiano dell’istituto di Francoforte, avrà una nuova occasione per scuotere i mercati con un discorso che, nei prossimi giorni, sarà sicuramente tra i principali market mover.

Torniamo, almeno per un momento, alla settimana chiusasi venerdì 3 maggio 2013 alle 23.00. Le due giornate principali, come era facilmente intuibile, sono state quella di giovedì e di venerdì. Il 2 maggio la Banca centrale europea ha deciso di ridurre il tasso di interesse di riferimento dell’Eurozona allo 0,50%, record storico rispetto al precedente 0,75%. Venerdì, invece, gli Usa hanno assistito alla pubblicazione di dati sul mercato del lavoro decisamente imporanti con un numero di posti di lavoro creati al di sopra delle attese ed al di sopra della versione del mese scorso.

MARKET MOVER

Insomma, durante la settimana appena trascorsa non è certo mancata la volatilità, continuerà anche questa settimana? Nella nostra analisi partiamo dai principali market mover che influenzeranno l’andamento di questa major valutaria del mercato del Forex. Dopo i dati delle vendite al dettaglio dell’Eurozona lunedì, martedì sarà la volta della produzione industriale francese, stimata in contrazione dello 0,2%.

Mercoledì sarà la volta della Germania e della sua produzione industriale; dopo un aumento dello 0,5% a febbraio che ha fatto seguito ad un calo dello 0,6% di gennaio 2013, per questa lettura gli analisti ritengono che la produzione industriale tedesca possa subire una contrazione di un decimo di punto percentuale.

Giovedì sarà la volta del Bollettino mensile della Bce dove si scoprirà le prossime mosse dell’istituto di Francoforte per far fronte alla recessione economica in atto nell’Eurozona. Un graduale recupero della crescita è previsto per la seconda metà del 2013, ma permangono ancora eventuali rischio al ribasso. Sempre durante questa giornata ci saranno i sussidi di disoccupazione in America: la disoccupazione, al 7,5%, ha raggiunto i livelli pre-crisi, ma ci si attendono sussidi per 333mila unità, in crescita rispetto alle 324mila precedenti.

Chiudiamo con venerdì, quando andrà in scena il G7 dove si discuterà, in prevalenza, della crisi del debito in Europa e delle sfide future per l’economia mondiale. Durante lo stesso giorno ci sarà il discorso di Ben Bernanke, governatore della FED. Anche per questa giornata si attende una importante volatilità sul mercato.

ASPETTI TECNICI

Veniamo ora agli aspetti tecnici. 1,30 e 1,32 sono i livelli principali da tenere in considerazione; il primo rappresenta un livello chiave per il fatto di essere una cifra tonda e perchè sta fornendo, con 1,2960, area di supporto. Il secondo, invece, è un top che ha generato un tappo nel cambio ad aprile e con 1,3170 rappresenta un’area chiave di resistenza. Al di sotto di 1,30 ci potrebbe essere spazio fino 1,2880 prima e 1,2750 poi. Sopra 1,32, invece, spazio fino a 1,3290 prima e, forse, 1,34 poi.

IL SENTIMENT

Nonostante la buona reazione dell’euro al taglio dei tassi di interesse di riferimento della BCE, la view sulla major analizzata continua ad essere ribassista.

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