Analisi Giornaliera Forex 10 maggio 2013 e previsioni

Pubblicato da: MatteoT - il: 10-05-2013 9:20 Aggiornato il: 12-09-2013 13:43

L’analisi giornaliera del Forex per il 10 maggio 2013 non può che cominciare dallo Yen giapponese. Era da diversi giorni che aspettavamo un movimento simile della valuta nipponica contro il dollaro; l’area di 100 era stata più volte testata senza successo nelle sedute precedenti, mentre ieri è avvenuta la tanto attesa violazione dell’area di resistenza storica oltre che soglia psicologica visto la cifra tonda.

Debito pubblico

L’apertura e la chiusura positiva delle borse asiatiche hanno spinto lo USD/JPY fino a 101,20; lo scorso 4 aprile lo strappo al rialzo era motivato dalle parole di Kuroda che aveva presentato il suo piano di stimolo monetario al meeting della Bank of Japan.

Nell’ultimo mese infatti il cambio si era arrestato poco sotto 100 esattamente due volte, la prima delle quali con un ritracciamento piuttosto importante fino sotto 96 e fino a 97 nel secondo caso, permettendo così alle logiche di domanda e offerta di riequilibrarsi attorno a prezzi medi che ne hanno poi caratterizzato l’ampia congestione, e agli indicatori di scaricarsi salvo poi ritornare pesantemente in ipercomprato sulla supremazia dei compratori.

Da una parte sono stati eseguiti gli ordini di chi era long, dall’altra sono state stoppate le posizioni aperte con l’area di 100 come stop loss. Tutto questo ha portato ad un violento strappo rialzista che ha consentito di superare la fatidica soglia. Si è prodotto un effetto a catena di tipo bullish. Il fenomeno ha riguardato però anche il dollaro americano, che si mantiene nella sua posizione di forza e di predominio all’interno delle valute con acquisti importanti che hanno riguardato tutte le altre major del Forex.

L’euro/dollaro ha rotto 1,3080, il cable si è portato vicino al supporto in area 1,54, l’aussie ha rotto l’1,0120 mega supportone da diversi giorni e si sta estendendo verso la parità su livelli che non si vedevano dal giugno del 2012. Il tutto ha consentito al Dollar Index di portarsi sui nuovi massimi storici in areea 10.600.

Oggi, come ogni venerdì del mese, saranno diffusi i dati sul mercato del lavoro in America. Se questi dovessero confermare la tendenza positiva dello scorso venerdì con i non farm payrolls potremmo anche attenderci delle importanti correzioni su euro e sterlina inglese. Vediamo ora l’analisi giornaliera Forex per il 10 maggio 2013.

EUR/USD: partiamo dalla major principale del Forex. Ci troviamo di fronte ad una price action decisamente precisa e tecnica visto che i supporti hanno tenuto bene fin tanto che, nella notte appena trascorso, sono stati violati: 1,3120 prima, 1,3080 poi, 13040 dopo ancora. Vicino ad 1,30 il mercato ha ritracciato e si rischia di inserirsi in un range di breve tra 1,3040 e 1,30. Decisivi, in questo senso, saranno i dati provenienti dall’America. Operiamo con ordini OCO long sopra 1,3040 e short sotto 1,30 per arrivare a 1,2965. Al rialzo occhio al target 1,3080.

USD/JPY: di questo cambio abbiamo già detto molto durante il discorso iniziale. La soglia dei 100 è stata violata con decisione nel tardo pomeriggio di ieri ed i rialzi sono proseguiti nella nottata, anche grazie alla seduta asiatica. Il target long è 101,65. I fenomeni correttivi, almeno per ora, non ci sono e, comunque, potrebbero esserci solamente al di sotto di 100,80 con ritest di 100.

EUR/JPY: era un mese che l’andamento dei corsi era rappresentato molto bene da un triangolo. Sullo sviluppo del cambio precedente abbiamo assistito ad una svalutazione dello yen giapponese anche nei confronti dell’euro con conseguente rottura del triangolo. Rotti i massimi relativi a 131 e strada aperta fino a 134,30. Correzioni solo con la violazione al ribasso di 131,50.

GBP/USD: la situazione è molto simile all’euro/sterlina. Abbiamo assistito alle violazioni dei supporti di 1,5520 e 1,5480. L’area di 1,54 è però molto forte in questo senso e, quindi, ci potrebbero stare ampi ritracciamenti anche fino al 38,20% di Fibonacci. Possibili sono i tentativi di ripresa proprio di 1,54 dal quale poter poi comprare, salvo girarsi in stop&reverse in caso di rottura verso 1,5330.

AUD/USD: il dollaro australiano torna ai minimi di giugno 2012 rompendo con violenza i supporti in area 1,0150 e 1,0120. Si è arrivati a 1,0050 nella notte, per poi risalire di poco. Da qui partiranno diversi tentativi per raggiungere l’1,0000 che rappresenta la parità ed una soglia psicologica molto importante. Il fallimento di un nuovo minimo potrebbe portare l’aussie a 1,0100 prima e 1,0120 poi.

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