Riepilogo Valute Forex 25 maggio 2013

Pubblicato da: MatteoT - il: 25-05-2013 14:18

La settimana che si è chiusa alle 23.00 di ieri, venerdì 24 maggio 2013, è stata caratterizzata da due eventi principali: il peggioramento di alcuni dati economici della Cina e “l’effetto Ben” Bernanke che, affermando che non è ancora ora di fermare il Quantitative Easing con cui la sua Fed inonda il mercato di liquidità, ha gettato ombre sul futuro finanziario dei listini provocando il panic selling, nella giornata di giovedì, dapprima su Tokyo e poi sul resto dei listini mondiali.

Forex

La settimana, sul fronte valutario, è stata molto interessante per quanto riguarda il dollaro. Il biglietto verde, infatti, ha registrato un andamento molto volatile nei confronti dell’euro.

La major per eccellenza del mercato del Forex, EUR/USD, ha vissuto giorni di salita, un crollo a metà settimana ed una chiusura in leggero rialzo. La chiusura, alla fine della seduta di venerdì, è arrivata a 1,2936 dopo aver sfiorato il livello di 1,3000 che, così facendo, si è dimostrato ancora una volta importante resistenza oltre che soglia psicologica data dalla cifra tonda.

In questo andamento sono state fondamentali le parole pronunciate da Ben Bernanke, il numero uno della Fed, che ha detto che la banca centrale americana sta pensando di alleggerire il suo Quantitative Easing, attualmente pari a 85 miliardi di dollari al mese, anche se tale decisione sarà rimandata a quando il mercato dimostrerà di essersi lasciato completamente alle spalle la crisi economica, soprattutto sul fronte del mondo del lavoro. L’affermazione, ovviamente, ha scatenato il panico visto che si sa, ormai tutti, che le Borse sono “drogate” dalla liquidità delle banche centrali di un bel 20%.

Le parole del presidente della Federal Reserve hanno influenzato anche la sterlina britannica che, al termine delle contrattazioni di ieri, è in salita ed in ripresa rispetto al Dollaro americano.

Il dollaro, inoltre, è in calo anche nei confronti dello yen, soprattutto da giovedì quando il listino di Tokyo ha perso oltre il 7% ed ha confermato che la divisa nipponica, in certi momenti, può fungere ancora da valuta riserva.

Il cambio USD/JPY è tornato nuovamente al di sotto dei 102, chiudendo a 101,28. Decisamente al di sotto del massimo di pochi giorni fa, in area 103,00. La prossima settimana per la divisa americana potrebbe essere molto importante, anche in considerazione degli strascichi che potremo attenderci in seguito alle parole di Bernanke.

Per quanto riguarda il cross tra euro e sterlina inglese, qui possiamo vedere che la moneta unica è arrivata a lambire la soglia di 0,8600 salvo poi crollare nelle ultime ore di trading. Per la prossima settimana potremmo ipotizzare un ritest dell’area a 0,8600.

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