Analisi Giornaliera Valute Forex 28 giugno 2013 e previsioni

Pubblicato da: MatteoT - il: 28-06-2013 9:13 Aggiornato il: 28-06-2013 9:14

L’evento clou della nottata riguarda la discesa dell’oro che, in modo ordinato e senza alcun tipo di strappo, è arrivato a toccare dei minimi in area 1.180,00 dollari l’oncia. Il down-trend in atto già da qualche giorno, ha dato la possibilità di operare su breakout dei minimi e su pullback delle aree di resistenza con un rischio/rendimento sempre superiore a 1:2.

Economia 3

Sul grafico giornaliero è possibile notare come i prezzi si trovino ancora lontani dalla media mobile a 21 periodi; è questo il prossimo livello di attenzione quando partiranno le correzioni. Se dovessimo superare al ribasso i 1.175,00, però, attenzione perchè ci sarebbe la possibilità di assistere ad ulteriori estensioni fino ai minimi precedenti di luglio 2010, in area 1.150,00.

Rimbalzi veri e propri, invece, si potranno avere solamente con le quotazioni nuovamente a 1.225,00, ma occhio perchè di 25 punti in 25 punti troviamo resistenze importanti e storicamente rilevanti che potrebbero mettere fine alle correzioni.

Sul fronte valutario, nella giornata di ieri, abbiamo assistito ad un movimento misto del dollaro americano che è andato a rafforzarsi contro euro, sterlina inglese, dollaro australiano e yen giapponese. Contro la moneta unica europea, però, il rafforzamento è stato minore a causa della maggiore forza che oggi ha l’euro, a dispetto dei fondamentali economici.

Analisi Giornaliera Valute Forex 28 giugno 2013

EUR/USD: nella giornata di ieri la major ha provato la rottura ribassista di 1,3010. Questo tentativo è fallito ed il cambio è tornato verso le resistenze, senza riuscire a rompere verso 1,2960. L’area più importante per vedere dei ribassi interessanti è quella di 1,2985. Ci troviamo ora tra 1.3050 e 1.3100 e le aree che passano sotto 1.3085 potrebbero rappresentare delle resistenze da sfruttare per vendere euro, anche se il fatto che si siano formati dei minimi crescenti con la forte negazione della rottura di 1.3000 non ci lasciano tranquilli.

USD/JPY: il dollaro americano sta guadagnando nuovamente terreno verso lo yen giapponese. Dopo la rottura di 98,25 si è toccato area 99,00, ed ora stiamo assistendo a delle limitate correzioni che potrebbero arrivare fino alla media mobile esponenziale a 21 periodi. Pericoloso, in ottica rialzista, un ritorno al di sotto di 98,25, che potrebbe portare a tentativi di discesa almeno fino 97,70.

EUR/JPY: decisivo il supeamento di 128,00 che ha consentito un’accelerazione verso l’alto che ha portato lo scenario a modificarsi: basta lateralità in favore della direzionalità rialzista. Attualmente la situazione è molto simile a quella della major precedente: 128,50 potrebbe fare da supporto e 128,00 potrebbe fungere da trigger point per approfondimenti della correzione.

GBP/USD: sul cable abbiamo assistito ad una precisa rottura ribassista della bandiera che ha portato i prezzi in area 1,5300 prima e verso 1,5200 poi. Il primo livello che può funzionare da resistenza è 1,5300: in caso di superamento di quest’area ci aspettiamo che il mercato possa continuare almeno fino 1,5340.

AUD/USD: chiudiamo con l’aussie. I massimi decrescenti degli ultimi giorni hanno portato ad un’ulteriore discesa del dollaro australiano. Seguiamo l’evoluzione intraday, anche se il cambio appare ancora piuttosto confuso.

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