Riepilogo Settimanale Valute 6 luglio 2013

Pubblicato da: MatteoT - il: 06-07-2013 10:22

analisi tecnica 2

La prima settimana di Forex del mese di luglio 2013, terminata ieri sera alle 23.00, è stata decisamente positiva per il dollaro americano che ha fatto registrare guadagni ed apprezzamenti nei confronti di tutte le major. Soprattutto nella giornata di ieri, quando la pubblicazione dei Non Farm Payrolls ha dato nuovo slancio all’economia americana ed ha avvalorato la tesi di una ripresa del mercato del lavoro e, quindi, di una possibile chiusura anticipata del Quantitative Easing della Fed.

Le Borse, invece, hanno avuto un andamento molto attendista, fino alla giornata di giovedì quando le parole di Draghi hanno spinto al rialzo i listini, che però hanno prontamente ridotto i guadagni nella seduta di venerdì sulla scorta dei dati Usa sul mercato del lavoro. E’ stata poi anche la settimana delle banche centrali, con la Bce e la Bank of England che hanno mantenuto ai precedenti livelli i tassi di interesse.

Bank of England che, guidata dal nuovo governatore, ha anche confermato il piano mensile di acquisto di asset per 375 miliardi di sterline. Una conferma del precedente livello dei tassi (2,75%) era arrivata anche martedì scorso dall’Australia. Per quanto concerne la situazione manifatturiera registriamo ancora una debolezza nell’economia cinese ed un recupero in quella americana ed europea.

Anche la prossima settimana avremo importanti market mover (pur prevedendo una volatilità non forte come in quella attuale) fra i quali la decisione tassi in Giappone, il Minute della Fed ed il report mensile della BCE.

EUR/USD: per la major per eccellenza del mercato valutario si può notare un andamento decrescente del prezzo che è arrivato a chiudere la settimana a 1,2834. Il supporto posto in area 1,3000 è stato rotto con decisione, senza titubanze, con un unico, ma flebile, tentativo di ripresa che è stato subito fermato dall’avanzata del green book. Per la prossima settimana potremmo valutare ulteriori cali per questo rapporto di cambio.

GBP/USD: stesso discorso visto sopra per l’euro/dollaro americano. Il cable ha chiuso le contrattazioni a 1,4894, ma l’unico prezzo attorno al quale ci sono stati tentativi di rimbalzi e ritracciamenti è stato 1,5200. Sia 1,5100 che 1,5000 sono stati violati al ribasso con decisione e fermezza da parte della valuta americana. Per la prossima settimana, a medio-lungo termine, potremmo anche attenderci ritorni al di sopra di 1,5000.

USD/JPY: la soglia psicologica dei 100 dollari per un “buck” è stata nuovamente violata e la settimana si è chiusa a 101,17. La prossima settimana potremmo pensare di valutare un andamento ancora in favore del dollaro americano, che potrebbe tranquillamente arrivare a raggiungere i massimi di mercato.

EUR/GBP: chiudiamo con il cross valutario tra l’euro e la sterlina inglese che, in questa settimana, è stato decisamente traballante. La chiusura è arrivata a 0,8616, ma non ci sono particolari ed importanti spunti tecnici per la prossima settimana. Stiamo ad osservare come si comporteranno i due “papà”: Euro/Dollaro americano e Sterlina inglese/Dollaro americano.

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