Euro/Dollaro americano: previsioni settimana 8-12 luglio 2013

Pubblicato da: MatteoT - il: 08-07-2013 11:23 Aggiornato il: 12-09-2013 13:47

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Nella scorsa settimana sono state decisive, per la major Euro/Dollaro americano, le giornate di giovedì e venerdì. Prima la Bce ha lanciato il messaggio che la politica monetaria rimarrà accomodante per lungo tempo, poi è stata la volta dei Non Farm Payrolls che hanno evidenziato un ulteriore progresso economico in Usa ed hanno avvicinato lo spettro della exit strategy dal QE americano.

Alla conferenza stampa di giovedì scorso, Mario Draghi ha dato conferma ai rumors sui tassi di interesse, dichiarando la propria strategia della “forward guidance”: “La BCE si aspetta che i tassi rimangano a questi livelli, o inferiori, per un periodo esteso”.

Secondo Olli Rehn, questo era il passo necessario per preservare la crescita in Europa. E in questa settimana che inizia proprio con il meeting dell’Eurogruppo non mancheranno i commenti riguardo alle ultime decisioni della BCE.

Potrebbe essere questo l’elemento che farà riaccendere la crescita economica in Europa? La risposta potrebbe essere sì, ma bisogna stare attenti a cosa accadrà da qui a fine 2013 al di la dell’Oceano Atlantico, con il possibile tapering della Federal Reserve. Vediamo, però, quelli che sono i market mover della settimana.

Partiamo da oggi visto che è in corso il meeting dell’Eurogruppo che dovrà decidere sul piano di bailout greco al fine di rassicurare i prestatori internazionali circa la nuova tranche di aiuti. Domani, invece, andrà in scena il meeting dell’Ecofin che chiuderà gli appuntamenti con le istituzioni europee per questa settimana.

Mercoledì sarà la volta della pubblicazione del minute del Fomc, braccio destro della Fed; si tratta di un avvenimento molto atteso visto che potrebbe contenere informazioni più dettagliate sulla possibile exit strategy dell’istituto americano dal Quantitative Easing.

Giovedì, invece, ci sarà la pubblicazione del bollettino mensile della Bce. Appuntamento che, generalmente, non ha grande impatto sul mercato finanziario. Venerdì, dagli Stati Uniti avremo invece il dato sui prezzi di produzione e il sentiment dei consumatori USA.

A livello tecnico, vediamo che la scorsa settimana il cambio ha iniziato stabile sulla linea 1,3000, ma ha finito per chiudere pochi pip al di sopra di 1,2800, andando a violare pesantemente al ribasso sia 1,2950 che 1,2890. Al momento siamo attorno a 1,2830; il primo supporto è in area 1,2750. Al rialzo, invece, la prima resistenza è posta a 1,2890.

Previsioni EUR/USD: il sentiment rimane ribassista

Da una parte la politica monetaria accomodante firmata Mario Draghi e dall’altra i miglioramenti sul mercato del lavoro che potrebbero spingere la Fed a chiudere anticipatamente il programma di acquisto di titoli. Cosa attendersi per l’euro dollaro? Semplice: il sentiment di fondo è ribassista.

Da tempo le politiche delle due banche centrali non divergevano così e secondo Credit Agricole il contrasto BCE/FED potrebbe aggiungersi al peso sul cambio Euro/Dollaro portando la coppia a testare i minimi di aprile a 1.2746 per questa settimana.

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