Analisi Giornaliera Valute Forex 9 luglio 2013 e previsioni

Pubblicato da: MatteoT - il: 09-07-2013 9:16 Aggiornato il: 09-07-2013 10:51

grafico

Solamente 24 ore fa eravamo qui a parlare di come i differenziali dei tassi di interesse attesi tra gli Stati Uniti e l’Eurozona, Regno Unito compreso, fossero in fase di allargamento e come questo avrebbe potuto influenzare la politica monetaria ed economica dei prossimi mesi.

Giovedì e venerdì scorso è accaduto proprio questo. Da una parte Draghi e Carney ad affermare che la politica monetaria della Bce e della BoE rimarrà accomodante e dall’altra la release dei Non Farm Payrolls ampiamente migliore delle attese che avvicina sempre di più la possibile fine del quantitative easing da parte della Fed di Ben Bernanke.

Ad ogni modo ci troviamo in una situazione che vede la riunione di elementi che sembrano condurre a un cammino di rafforzamento per il dollaro americano contro le altre principali divise. Da un punto di vista operativo di trading questa visione, non convinzione badate bene, non è di per sé sufficiente per l’implementazione immediata di posizioni lunghe di dollari, che pure in ottica di detenzione di posizionamenti multiday potrebbero rivelarsi più che sensate.

Il lunedì è stato, come nel più classico inizio settimana, di volatilità contenuta che ha permesso delle correzioni a sfavore del biglietto verde che possono essere ben sfruttate per entrare in posizione a favore di dollaro americano con un risk/reward assolutamente migliore.

Oggi, poi, sarà una giornata molto simile a quella di ieri; solamente la Sterlina britannica sarà influenzata da market mover visto che alle 10.30 ci sarà la pubblicazione della bilancia commerciale, della produzione industriale e della produzione manifatturiera del Regno Unito.

Uno sguardo obbligato va gettato sul mercato azionario, in buona ripresa, e vicino a livelli di resistenza importanti e le materie prime con oro in ulteriore ripresa e petrolio nuovamente vicino ai massimi relativi in area 103,50.

Analisi Giornaliera Valute Forex 9 luglio 2013

EUR/USD: ieri abbiamo vissuto una fase di correzione per l’euro/dollaro americano, con la moneta unica europea che ha rotto la fase congestiva di ieri notte ed ha superato brillantemente la media mobile esponenziale a 21 periodi sul grafico orario. Sembra naturale l’approdo in area 1,2900-1,2910. Per posizionarsi short bisogna attendere la rottura ribassista di 1,2900 cono target a 1,2870 prima e 1,2840 poi. Il deciso superamento di 1,29 e con più prudenza di 1,2930, porrebbe come obiettivi verosimili l’1,2965 e l’1,2990.

USD/JPY: molto valido ed efficace il canale rialzista che può essere tracciato dai minimi di metà giugno in area 93,00; la trendline di supporto, ora, transita sull’importante livello statico di 100,85. La media mobile ci suggerisce di rimanere long con obiettivi a 101,40, 101,55 e 101,80. Il breakout potrebbe condurre addirittura a 102,50, livello naturale di approdo.

EUR/JPY: anche il cross euro yen giapponese vede la presenza di un buon canale rialzista. Al superamento di 130,30 possiamo arrivare presto a 130,80 prima e 131,20 poi. La tenuta del 130,30 guardarebbe invece al naturale supporto in area 129,70/50.

GBP/USD: anche qui correzione, di una figura. Attenzione al superamento di 1,4970 che potrebbe condurre in breve tempo a 1,5030 come obiettivo. La tenuta della resistenza di breve a 1,4970, invece, ci potrebbe agevolare con uno short avente obiettivi a 1,4915 e 1,4860.

AUD/USD: qui troviamo un ottimo canale ribassista che è ben visibile, su time frame orario, a partire dalla fine della correzione rialzista di fine giugno. Il mercato sta testando la trendline discendente e la rottura di questa configurazione grafica potrebbe portare a strappi fino 0,9250. La tenuta dell’area, invece, ci potrebbe condurre a 0,9110 prima e 0,9050 poi.

XAU/USD: merita una menzione anche l’oro che continua il suo cammino al rialzo. Il canale rialzista che accompagna i prezzi dai minimi relativi di venerdì a 1.210 ha visto aumentare la propria pendenza. Possibile la rottura al rialzo di 1.260 dollari per l’oncia con obiettivi a 1.270 e 1.290.

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