Analisi Giornaliera Valute Forex 10 luglio 2013 e previsioni

Pubblicato da: MatteoT - il: 10-07-2013 9:16 Aggiornato il: 10-07-2013 11:05

Economia 3

L’euro/dollaro americano continua ad essere il protagonista assoluto del mercato valutario. Lunedì abbiamo aperto la settimana con una correzione, che ha portato la major di poco al di sopra di 1,29, ma ieri la pressione delle vendite è tornata a farsi sentire ed il cambio ha raggiunto facilmente i primi supporti in area 1,2870 e 1,8240.

La volatilità contenuta, poi, ha portato al breakout ribassista di 1,2800, che però avrebbe potuto essere ancora di maggiore forza. Ora, comunque, il livello principale da prendere in considerazione è 1,2755, livello su cui avevamo assistito ad un efficace swing di doppio minimo nello scorso mese di Marzo.

Tale dinamica è stata solo in parte, anche se per la verità in maniera anticipata, ricalcata dal cable che è stato interessato da forti vendite successivamente alle release su Produzione Industriale, Produzione Manifatturiera e Bilancia Commerciale del Regno Unito ben inferiori al consensus; cable il quale però è andato a testare i minimi precedenti a 1,4850 senza però andarli a violare con decisione.

Dunque le due valute, euro e sterlina entrambe contro il dollaro americano, mostrano comportamenti che non sono altro che la naturale conseguenza di quanto indicato dai rispettivi istituti centrali di riferimento i quali hanno ribadito la necessità di una politica monetaria accomodante ancora per un periodo di tempo prolungato, introducendo perfino la forward guidance che in pratica svela quanto faranno in futuro le banche centrali in materia di tassi.

Ed è proprio di ieri la notizia che Asmussen, membro del Board direttivo della Bce, ha dichiarato che l’orizzonte temporale della cosiddetta “forward guidance” potrà estendersi per un periodo anche maggiore ai 12 mesi e che non sono da escludere nuove ipotesi di utilizzo dell’LTRO, ossia l’operazione di rifinanziamento delle banche da parte dell’istituto di Francoforte.

Un elemento ulteriore che potrà acuire il movimento, salvo fisiologiche correzioni, è rappresentato dalle minute del FOMC, ovvero sia i verbali degli incontri del Federal Open Market Committee in materia di politica monetaria che vi saranno questa sera alle ore 20 italiane. Il chairman Bernanke si pronuncerà circa i recenti dati relativi al mercato del lavoro americano in riferimento all’ipotesi di una riduzione del Quantitative Easing 3 paventata nell’ultimo meeting Fed, con la possibilità che il dollaro americano torni a “guidare” il mercato.

Analisi Giornaliera Valute Forex 10 luglio 2013

EUR/USD: già nella parte introduttiva abbiamo spiegato quando è successo ieri e lunedì alla major EUR/USD sottolineando l’importanza del livello posto a 1,2750. Si tratta dell’ultimo supporto strategico prima di 1,2660. Sul 4 ore possiamo notare che la tenuta e la risalita dei minimi potrebbe anche formare una divergenza regolare rialzista tra prezzo e stocastico, che potrebbe trovare target a 1,2840 prima e 1,2930 poi.

USD/JPY: ieri abbiamo assistito ad una significativa rottura ribassista della trendline crescente; ora sono possibili dei pullback in area 100,85 per ripartenze short che vedono i target a 100,00 e 99,30. Un rientro sopra 101,25 rivelerebbe il falso segnale short, per acquisti in direzione 101,80.

EUR/JPY: anche il cross euro yen giapponese ha visto ieri un ribasso importante, che si potrebbe protrarre anche oggi visto che la divisa nipponica si sta apprezzando contro le altre valute. Attualmente è efficace il supporto statico in area 128,20. Possibili entrate long sopra 128,65 con target a 129 prima e 129,40 poi. Sfruttabile invece l’operatività in Stop Entry sotto 128,20 per obiettivi a 127,65.

GBP/USD: il cable, ieri e lunedì, ha vissuto due sedute molto simili all’euro dollaro americano. Anche in questo caso vale la pena di seguire un grafico a 4 ore per trovare riscontri sulla divergenza rialzista con lo stocastico. La tenuta del livello di breve a 1,4915 potrebbe riportarci dritti dritti ai minimi fatti registrare ieri.

AUD/USD: ieri abbiamo violato al rialzo la figura di riferimento, ossia il canale ribassista che conteneva la correzione rialzista di fine giugno; la pressione ha portato la major a 0,92, senza però avere ulteriori spunti. La figura di riferimento diventa ora il canale rialzista sui minimi crescenti a partire dallo scorso 8 luglio per tentativi di rottura dei massimi relativi a 0,92 che potrebbero condurre il prezzo 0,9250, oppure test dalle trendline di supporto in area 0,9150 ed eventuale cedimento fino a 0,9110.

SPX500: chiudiamo questa analisi con il CFD americano. 1.654 rappresenta una forte resistenza. Qui riteniamo che possa essere ideale l’operatività con ordini OCO per acquisti sopra 1.654 e obiettivi a 1.666 e vendite sotto 1.647 per target a 1.635.

Prova il trading online con un conto demo gratuito

eToro Deposito: 200€
Licenza: Cysec
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
Markets Deposito: 100€
Licenza: Cysec
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
24Option Deposito: 100€
Licenza: Cysec
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
ITRADER Deposito: 250 $
Licenza: CySEC, MiFID
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
XTB Deposito: 100 €
Licenza: KNF (licenza polacca)
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio

* I CFD presentano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Tra il 74 e l'89% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando negozia CFD.

Informazioni sull'autore

MatteoT

Avviso di rischio: Il trading CFD comporta un sostanziale rischio di perdita. Una percentuale di investitori tra 74 e 89% perde il proprio denaro durante il trading CFD.Your capital might be at risk

E-investimenti.com

E-investimenti.com