Analisi Giornaliera Valute Forex 16 luglio 2013 e previsioni

Pubblicato da: MatteoT - il: 16-07-2013 11:02 Aggiornato il: 12-09-2013 13:47

analisi tecnica 2

Dopo la giornata interlocutoria di ieri, finalmente si entra nel vivo di questa settimana. Le prossime saranno sedute sicuramente ricche di release macroeconomiche con Ben Bernanke su tutti, che parlerà davanti al Congresso degli Usa. Le aspettative di mercato sono “under costruction” dopo la clamorosa scossa ricevuta dal numero uno della Fed nella scorsa settimana.

Partire dall’analisi della curva dei rendimenti USA così come dalle aspettative di crescita degli Stati Uniti, e da qui giungere ad un quadro dollaro centrico che trova nelle manovre del suo istituto centrale di riferimento la sua giustificazione è sicuramente un buon punto di partenza; storicamente il dollaro americano si è sempre rafforzato nei periodi di “tightening” che nella fattispecie non riguarda solo (e prima) il ritocco dei tassi di interesse quanto più la riduzione del Quantitative Easing 3 e quindi parliamo più correttamente di “tapering”, mentre è sempre andato indebolendosi durante politiche espansive della banca centrale. L’unica eccezione fu quella del 1994 quando il valore del dollaro cadde di fatto su uno spostamento della curva, che vide i tassi a 2 anni superare quelli a 10.

Le aspettative su una nuova debolezza del dollaro americano è, molto probabilmente, fuori gioco. Il motivo? Le eventuali strette alla policy monetaria della Fed non sembrano nè premature nè forzate. Un pò la normalità, quindi. Una parte di questi movimenti la si è già vista ieri, quando la giornata è iniziata in acquisto di dollari americani, per poi lasciare il passo sulla scorta delle vendite al dettaglio, aumentate dello 0,4% contro le aspettative dello 0,8.

Altro dato importante emerso nella giornata di ieri è stato il rallentamento della crescita della Cina che, nel secondo trimestre 2013, si è attestata al 7,5% contro le attese degli analisti pari al 7,7%. Ciò conferma ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, i venti di rallenty che provengono dall’estremo oriente.

Questo fattore, insieme alle minute della Reserve Bank of Australia che non esclude nuove misure pro-easing, non hanno tuttavia portato a vendite di australiano che anzi nella notte è salito in maniera significativa su dinamiche probabili di “short covering” con la possibilità però di short che potrebbero partire una volta giunti sulle prime resistenze significative. Da seguire la lunga settimana per la sterlina con le release che vi saranno questa mattina e fino a giovedì.

Analisi Giornaliera Valute Forex

EUR/USD: l’operatività in breakout ha funzionamento. La violazione ribassista di 1,3050 ha condotto in area 1,30, ma da lì è cominciat un ritracciamento che ha riportato ben presto il cambio a 1,3090. Come operare? Teniamo in considerazione la media mobile esponenziale a 21 periodi: in caso di break rialzisti potremmo arrivare a 1,3120 e 1,32 in estensione. In caso di cedimento di 1,3090 ci sarà spazio per girarsi short con obiettivi a 1,3040 e 1,3000.

USD/JPY: siamo sempre immersi nel canale rialzista che tiene in considerazione la trendline crescente sui minimi di metà giugno. Qui troviamo una decisa congestione con il prezzo che si muove in range e che, nella giornata di ieri, ha visto la rottura dei massimi a 99,50 e 99,80. L’obiettivo potrebbe essere area 100,60, ma attenzione a 100,35. Cedimenti sotto 99,50 ripunterebbero con forza in area 99, dove passa la trendline rialzista importante in grado di far partire vendite importanti fino a 98,30 in primis.

EUR/JPY: interessante il break rialzista di 130; lo stesso, però, non è riuscito a portare il cross al di sopra dei massimi successivi, in area 130,60. Entriamo long al di sopra di 130,70 con take profit a 131,20 prima e 131,50 poi. Al ribasso attenzione alla violazione di 130,25, potrebbe portare a 130,00 prima e 129,50 poi.

GBP/USD: il cable si sta muovendo esattamente come l’euro dollaro. Questo ci aiuta molto nell’operatività basata sulle correlazioni, ma attenzioni alle numerose release che vedono protagonista il Regno Unito da oggi fino a giovedì. Operatività, quindi, probabilmente condizionata dalle news. Teniamo sotto osservazione il livello statico e dinamico a 1,5080, un suo cedimento potrebbe portare a 1,4980. Al rialzo attenzione al breakout di 1,5140 per obiettivi a 1,5175 prima e 1,5220 poi.

AUD/USD: in pochi si attendevano questo movimento rialzista del cambio che, dopo i minimi di venerdì scorso, ha raggiunto la resistenza in area 0,92. Da qui sono possibili nuove correzioni con primo obiettivo l’area 0,9120. Allunghi sopra 0,92 vedono in 0,9250 il primo punto di interesse.

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