Analisi Giornaliera Valute Forex 18 luglio 2013

Pubblicato da: MatteoT - il: 18-07-2013 9:34 Aggiornato il: 18-07-2013 9:57

Debito pubblico

La giornata tanto attesa, quella di ieri, è arrivata ed è passata senza particolari scossoni. Ben Bernanke non ha infiammato i mercati e la relativa volatilità, probabilmente troppo abituati a dichiarazioni “forti”. L’audizione semestrale davanti al Congresso Usa e la pubblicazione del Beige Book non hanno fatto altro che confermare quanto già spiegato e ribadito nel precedente intervento.

Va detto che in maniera del tutto giustificata gli operatori finanziari avevano costruito ingenti aspettative circa questo appuntamento, dal momento che Bernanke aveva peccato di credibilità quando una settimana fa aveva ritrattato quantomeno nella forma quanto dichiarato in seguito al meeting del FOMC del 19 Giugno.

La sostanza dei fatti è rimasta immutata. La Fed non è necessariamente pronta a ridurre gli acquisti di asset per 85 miliardi di dollari al mese ed il percorso del Quantitative Easing 3 non è predefinito, ma si delineerà a seguito degli sviluppi macro che gli Stati Uniti prenderanno sul fronte dell’inflazione, ancora al di sotto del 2%, e sul fronte del mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione che deve perdere un altro punto per tornare alla soglia del 6,5%.

Bernanke ha comunque confermato il progetto in seno al FOMC di procedere al famoso “tapering” del QE3 e non ha escluso la possibilità che ciò avvenga a partire da settembre o comunque entro la fine del 2013.

In quest’ultima occasione il taglio delle parole di Bernanke è stato decisamente dovish, anche se non possiamo fare a meno di notare come l’estremo e unilaterale focus sul miglioramento dei dati dell’economia a stelle e strisce arrivi proprio quando tutte le ultime release USA appaiono tutt’altro che positive e indicative di un sensibile miglioramento.

E’ stato il caso delle ultime pubblicazioni su Non farm Payrolls e Tasso di Disoccupazione di inizio mese e, per riferirsi semplicemente a ieri, il dato su concessioni edilizie e nuovi cantieri edili che ha fatto registrare una notevole flessione (variazione nuovi cantieri al -9,9% rispetto ad attese di un +3,9%). Dati che in accezione più ampia riguardano quel mercato immobiliare tanto importante per la vera ripresa degli USA e ben lungi da uno strutturale recupero ai livelli pre-crisi.

La sensazione è perciò quella di una Banca Centrale che in qualche modo ha già intrapreso un percorso mirato a drenare la liquidità iniettata nel sistema e che è stata la vera e propria droga per i mercati, e che comunque proseguirà il cammino in questo senso anche senza veri e propri segnali di miglioramento dei dati che invece riguardano l’economia reale e che sono utilizzati come giustificazione nei fatti.

Cosa attenderci sul fronte dei prezzi? Forse un’ulteriore correzione del cammino di rafforzamento del dollaro americano con un contestuale ribasso dei corsi azionari. La reazione di ieri è stata in questo senso esemplificativa, con i primi tentativi di acquisti di dollari americani contro tutte le valute, l’oro e appunto le Borse, per poi di nuovo correzioni di breve per reingressi in fasi di consolidamento.

Analisi Giornaliera Valute Forex 18 luglio 2013

pivot-points-18-7-13

EUR/USD: nel pomeriggio di ieri sono ripartite le vendite che hanno condotto la major per eccellenza del mercato Forex a violare con decisione i livelli di 1,3150 e 1,3120 approdando, come naturale che fosse, a 1,3090. Questa resta il riferimento principale per la price action del cambio, dove sul grafico a 4 ore transita anche la EMA a 21 periodi. Il cedimento di questo livello potrebbe condurre a 1,3040 e 1,2990 poi. In acquisto, invece, attendiamo ritorni sopra 1,3120.

USD/JPY: il canale grafico rialzista dai minimi di metà giugno è sempre più una sicurezza. Anche ieri si è confermato valido ed ha restituito una buona sinergia con la soglia psicologica dei 99 dollari per yen. Qui sono partiti gli acquisti che hanno spinto la major al di sopra di quota 100. Cruciale, ora, sarà il superamento di 100,40-100,60 per portarsi nuovamente sui massimi di poche settimane fa. Sotto 99,70 si può ripensare di vendere per il 99,30 e appunto 99, su cui studiare eventuali potenti break ribassisti.

EUR/JPY: il canale rialzista del cross è ancora valido, ma il posizionamento mediano attuale del prezzo non consente di operare con una grande efficacia. Sul 4 ore si potrebbe assistere ad una divergenza ribassista che potrebbe manifestarsi con la tenuta dei massimi a 131,40 per entrare con obiettivi a 130,80 prima e 130 poi. Sopra 131,40 il break rialzista condurrebbe invece in area 132.

GBP/USD: il cable manifesta una divergenza ribassista davvero interessante tra prezzo e stocastico sul timeframe delle 4 ore. Un cedimento di 1,5170 porterebbe dritto dritto a 1,3150 e 1,5080. La tenuta di 1,5170 offrirebbe ottimi Risk/Reward per long con target a 1,5220 e 1,5250. Attenzione alle pubblicazioni macro di oggi: vendite al dettaglio delle 10.30 su tutte, ma anche minute della BoE e sussidi di disoccupazione.

AUD/USD: il riferimento grafico resta il canale discesista con la trendline di congiunzione dei massimi anche ieri testata con successo in area 0,93. Buono il cedimento di 0,9190 per approdi a 0,9140 da cui poter risalire verso 0,9240. 0,9080 il più importante riferimento al ribasso in caso di vendite sostanziali.

XAU/USD: una menzione particolare la merita l’oro. La price action del metallo giallo è ancora molto contenuta, ma presto potremmo assistere ad incrementi di volatilità. I riferimenti di Fibonacci tracciati sull’ultimo movimento da 1.424 a 1.178 sono ancora molto validi; ci troviamo, infatti, tra il 38,2 ed il 50%, con possibilità di lavorare nel breve al ribasso sotto 1.273 per riprese di 1.266 che, se superato, farebbe partire vendite sostanziali fino a 1.245. Buoni dal punto di vista del risk/reward gli acquisti da 1.275 per target di breve a 1.290.

Prova il trading online con un conto demo gratuito

eToro Deposito: 200€
Licenza: Cysec
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
Markets Deposito: 100€
Licenza: Cysec
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
24Option Deposito: 100€
Licenza: Cysec
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
ITRADER Deposito: 250 $
Licenza: CySEC, MiFID
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
XTB Deposito: 100 €
Licenza: KNF (licenza polacca)
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio

* I CFD presentano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Tra il 74 e l'89% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando negozia CFD.

Informazioni sull'autore

MatteoT

Avviso di rischio: Il trading CFD comporta un sostanziale rischio di perdita. Una percentuale di investitori tra 74 e 89% perde il proprio denaro durante il trading CFD.Your capital might be at risk

E-investimenti.com

E-investimenti.com