Analisi Giornaliera Valute Forex 22 luglio 2013 e previsioni

Pubblicato da: MatteoT - il: 22-07-2013 9:56 Aggiornato il: 22-07-2013 15:03

Debito pubblico

Già nel finire della scorsa settimana avevamo fatto diversi accenni all’andamento dell’oro. Questa notte, il metallo giallo, ha scelto la strada rialzista portandosi nuovamente al di sopra di quota 1.300,00, senza però raggiungere ancora i punti target derivanti dalla proiezione della fase laterale in cui è rimasto per diverse sedute. Teoricamente c’è spazio di long fino a 1.340,00, dove passano i primi livelli chiave di prezzo.

Fino a quando rimarremo sopra le resistenze rotte stanotte, passanti anche nei pressi della media a 21 periodi oraria, potremmo aspettarci dei tentativi di salita del metallo giallo. Non solo oro, però.

Una menzione particolare a livello d’analisi la merita anche il Giappone che ha visto una discesa del Nikkei importante non tanto dal punto di vista tecnico quanto per il fatto che lo yen su questa discesa dell’indice azionario nipponico, è tornato ad apprezzarsi contro le principali valute, mostrando di essere ancora una valuta rifugio.

Con la mancanza di dati macroeconomici importanti per la giornata di oggi avremo la possibilità di ragionare sul movimento del dollaro in generale, che se dovesse mostrarsi in grado di salire o scendere contro tutte le major currencies potrebbe fornire buone opportunità operative sui livelli, sfruttando le diverse volatilità dei cambi in base alla liquidità sottostante (per esempio EurUsd meno volatile di GbpUsd e di AudUsd a causa della sua maggior liquidità).

Sul fronte delle banche centrali la situazione è decisamente più nitida: la Bce ha allargato gli Abs ed ha portato l’euro ad essere forte nei confronti del dollaro, la Federal Reserve ha dichiarato di voler sostenere le Borse allontanando lo spettro di uscita dal Quantitative Easing e la Cina è alle prese con delle potenziali bolle nel mercato del credito.

Analisi Giornaliera Valute Forex 22 luglio 2013

EUR/USD: la moneta unica europea continua a mostrare la sua forza nei confronti del dollaro. I prezzi sono stabilmente al di sopra della EMA a 21 periodi oraria ed ora si trovano molto vicini ai massimi relativi. Data la tenuta della media, è importante focalizzarsi sull’area 1,3100 dove passa la 100 orario. Qui sarà possibile valutare possibili acquisti di euro che, però, dovrebbero fermarsi a 1,3225 o, al più, 1,3250. In caso di violazione ribassista di 1,3085 c’è spazio fino a 1,3060.

USD/JPY: la major continua a mettere a segno dei nuovi minimi di breve periodo; attualmente ci troviamo sotto le medie orarie, all’interno di una fase di congestione tra 99,50 e 100,85. Sono questi due i livelli chiave da seguire con maggiore attenzione. I target sono ambiziosi, soprattutto al ribasso dove si potrebbe anche ritornare a quota 99,00 in caso di violazione di 99,35.

EUR/JPY: il cross valutario continua la sua discesa sulla scorta del movimento del cambio precedente. Ora siamo attorno a 131,10; questo livello, unitamente a 130,80, potrebbe fornire importanti spunti ribassisti se la discesa dovesse continuare. Al rialzo, invece, attenzione alla violazione di 131,85 che potrebbe condurre fino a 132,40.

GBP/USD: il cable continua a rimanere al di sopra della media mobile esponenziale a 21 periodi. Questo ci manifesta un’ottima tecnicità della major, con la sterlina che salendo in modo molto ordinato e preciso. Non ci sono divergenze, pertanto è bene seguire l’area statica di 1,5240 che potrebbe, in caso di violazione rialzista, condurre verso 1,5300. Una ripartenza diretta sopra 1.5310 potrebbe portare ad accelerazioni nell’ordine dei 30/40 punti.

AUD/USD: continua la fase laterale per l’aussie che riesce comunque a mostrare dei minimi crescenti. Siamo verso la parte alta del canale rialzista che sta accompagnando, nel breve, il cambio. 0,9250 fa da resistenza statica sui massimi precedenti. In caso di superamento di 0,9175 possiamo aprire posizioni short con un ottimo risk/reward fino 0,9130. Su 0.9175 si potrebbe riproporre un discorso come questo, sul lato però long, in caso di stocastico in ipervenduto.

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