Forex: la settimana calda dell’euro/dollaro americano

Pubblicato da: MatteoT - il: 29-07-2013 22:42 Aggiornato il: 29-07-2013 21:44

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Quella che si apre oggi sarà una settimana decisiva visto che avremo l’appuntamento con le tre più grandi banche centrali del mondo e visto che ci sarà la pubblicazione dei Non-Farm Payrolls.

L’attenzione di queste ultime sedute è concentrata sul Regno Unito che sta mostrando i primi segnali di ripresa economica. Questa settimana saranno pubblicatii dati sul PMI costruzioni e manifatturiero del Paese.

Dopo la release del non tanto impressionante prodotto interno lordo, lo scorso giovedì, i mercati guarderanno principalmente a questi due indicatori per avere conferma dell’effettiva ripresa economica suggerita recentemente da George Osborne.

Non solo Regno Unito. Il manifatturiero è stato oggetto di interesse anche nella sua versione cinese: tale indice è stato pubblicato in settimana ed ha riportato un deludente valore di 47,7 punti contro le previsioni pari a 48,6.

Questa settimana sarà pubblicato il dato PMI ufficiale dalle fonti governative, confermerà il quadro oscuro? Se così dovesse essere, allora sarà bene evitare di trovarsi in trappola con posizioni long sulla valuta cinese (CNY).

E sul fronte americano? Quali conseguenze porteranno i NFP? Scateneranno acquisti di dollaro per un nuovo e possibile avvicinamento al tapering della Fed? Sappiamo bene l’importanza che questo indicatore riveste nel Forex e la sua capacità di innescare volatilità decisa e prolungata.

Nel mese di luglio abbiamo visto numeri positivi nei Non-Farm Payrolls, tanto da spingere al rialzo il dollaro americano su un possibile avvicinamento della fine del Quantitative Easing della Federal Reserve.

Per questa pubblicazione, gli analisti prevedono un aumento di 183 mila unità nel numero di persone che hanno trovato un impiego, un numero inferiore alle 195 mila unità del mese scorso. Tuttavia, il dato sul tasso di disoccupazione dovrebbe scendere dal 7.6% al 7.5%

Passiamo alle banche centrali. Questa settimana ci troveremo di fronte a Fed, Bce e BoE. Nel mese scorso tutti e tre gli istituti hanno deciso di lasciare invariati i tassi di interesse. Tra i tre, l’appuntamento più cruciale sarà quello di mercoledì con la Fed e con la nuova puntata della telenovela QE3.

Il tandem BCE-BOE del prossimo giovedì non sarà certamente l’ultimo dei pensieri sul mercato valutario. Dalla Banca Centrale Europea non è atteso nessun grande cambiamento di politica monetaria, dunque il focus maggiore sarà la Bank of England.

Palla al governatore Mark Carney: ci presenterà una dichiarazione ribassista in “forward guidance” come il mese scorso? Oppure sottolineerà la divisione tra i membri della MPC sul tema dell’ampliamento del QE, come suggerito dalle Minute?

Insomma, la settimana che si è aperta oggi non manca di spunti interessanti.

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