I cicli intermedi di mercato

Pubblicato da: Massimiliano - il: 15-10-2013 15:07 Aggiornato il: 15-10-2013 15:17

I cicli intermedi di mercato sono uno strumento finanziario in più, per seguire il mercato, e definire una strategia di acquisto. Nell’ambito dei trend generali, il movimento non è mai diretto in modo netto e preciso verso un rialzo o verso il ribasso, e non esiste neanche un solo tipo di movimento. L’economia, infatti, vive di cicli e di periodi, all’interno di questi cicli, in cui c’è una generale tendenza al rialzo, i cosiddetti periodi toro, e quelli in cui c’è una generale tendenza al ribasso, i periodi orso. All’interno di questi periodi esistono però alcuni movimenti secondari, i cicli intermedi appunto, che punteggiano con regolarità il trend principale, ovvero la fase orso o la fase toro.

ciclo intermedio

I cicli intermedi vanno riconosciuti e sfruttati.

Conoscere l’andamento generale del mercato, individuare il trend toro o orso quindi, non basta se intendiamo investire in borsa ed è nostra intenzione guadagnare. Tralasciando i movimenti giornalieri, da cui molti si lasciano spaventare, concentrarsi sui trend di medio periodo e di lungo periodo ci aiuta ad avere un’idea reale di quello che è l’andamento del mercato e decidere quindi il momento in cui comprare e poi rivendere senza panico.

Fase Orso e Fase Toro

Prendendo un grafico dell’andamento dei trend e individuata la fase che vogliamo analizzare, che sia orso o toro è indifferente, noteremo cinque trend intermedi: quelli sono i cicli intermedi. Il numero di cicli intermedi per fase è ricorsivo quindi per scoprire rapidamente se siamo in fase toro piena, per esempio, o si avvicina a grandi passi una fase orso basta contare il numero dei cicli intermedi. Dobbiamo tenere anche conto del fatto che questi cicli seguono in modo alternato quello che è il trend generale: tre dei cinque cicli lo seguono e due vanno in senso opposto.

I rimbalzi tecnici

In una fase di ribasso avremo quelli che vengono definiti rimbalzi tecnici, e che puntano al rialzo, mentre nella fase di crescita avremo due momenti di ribasso definiti movimenti correttivi. Parlando di investimenti i momenti che vanno in senso opposto, in controtendenza, sono da evitare per la movimentazione di capitali perché sono momenti di instabilità. Non è bene neanche aspettare troppo per movimentare i capitali se abbiamo contato già due cicli intermedi in linea con il trend generale.

dowPer apprezzare al meglio questi movimenti occorre prendere in considerazione un periodo piuttosto lungo che copra un minimo di nove mesi e, se possibile, si estenda almeno ai due anni, per poter osservare tutta la fase orso o toro. I movimenti intermedi tornano indietro rispetto al trend principale in una proporzione che va da 1/3 a 2/3 del movimento principale. A prima vista individuare un ciclo intermedio può sembrare difficile ma esiste una semplice pratica per rendere più chiari i grafici dei prezzi e rintracciare quindi meglio anche i cicli intermedi.

La durata media di un ciclo intermedio

Teniamo conto innanzitutto della durata media di un ciclo intermedio che, per essere definito tale, deve superare almeno le tre settimane per distinguersi dai cicli minori. A seconda della natura del trend intermedio, coerente o in controtendenza rispetto al trend generale, distingueremo tra trend intermedi primari e trend intermedi secondari dove i primari sono quelli coerenti mentre i secondari sono quelli in controtendenza.

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