Borse Europee ancora vendite massicce

Pubblicato da: Luca M. - il: 13-07-2008 8:26

Dura solo una seduta il recupero di Piazza Affari, che dopo il rimbalzo della vigilia si è unita al coro delle vendite massicce vista in tutta Europa, concentrate sui titoli energetici per via del calo del prezzo del greggio e su quelli finanziari, gravati da nuovi scenari recessivi che potrebbero portare nuove brutte sorprese a qualche grande istituto.

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Ma gli investitori, spaventati dalla cornice, stanno anche riprezzando al ribasso i titoli alla luce delle aspettative di utili – in diminuzione – a partire dai conti semestrali e per tutto il 2008. L’indice Mibtel ha perso il 2,03%, come anche il paniere dei 40 titoli principali. Il petrolio per la seconda seduta è sceso in picchiata riavvicinandosi ai 135 dollari al barile, e ha trascinato tutto il comparto energetico. A Milano si va dall’1,3% di Enel al 2,1% di Eni, fino a perdite sopra il 5% per le società di servizi Saipem e Tenaris.

A contendere agli energetici la palma di peggiore ci sono le banche. Le svalutazioni fatte finora, nell’ordine delle centinaia di miliardi di euro, potrebbero non bastare secondo quel che si mormora tra le sale operative, e la tensione resterà viva fino al banco di prova delle contabilità semestrali, tra qualche settimana. Banco Popolare perde il 3,5%, Unicredit cede un altro 2,5%, sugli stessi livelli Unipol, Mps, Bpm, e Fondiaria Sai, mentre Intesa Sanpaolo e Generali contengono in parte il calo.

Neanche Fiat si risolleva dalla cattiva apertura dopo l’annuncio della collaborazione con Bmw sulle piattaforme di costruzione e sulla commercializzazione di Alfa Romeo negli Usa. Il titolo torinese perde il 4,5% in chiusura, tanto quanto i principali rivali del settore auto. Soffrono anche i titoli delle costruzioni, con Impregilo e Buzzi in calo di circa il 4%; fa eccezione Italcementi, che resta sopra la parità.

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Luca M.

Appassionato di Investimenti nel trading Online, Borsa, Trading Forex e Opzioni Binarie

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