Crisi: Francia ed Italia vogliono l’unione bancaria

Pubblicato da: MatteoT - il: 08-07-2012 15:58

Pierre Moscovici, ministro dell’Economia francese, ha parlato oggi di unione bancaria e scudo anti-spread dichiarando la sua totale convinzione che queste misure possano essere un buon punto di partenza per risolvere la crisi dell’Eurozona.

“Dobbiamo parlare subito, già nell’Eurogruppo di domani – ha detto Moscovici al termine del bilaterale con il premier Mario Monti -, di unione bancaria e scudo anti-spread per aiutare chi, come l’Italia, ha un problema con la volatilità dei tassi”.

Gli spread non scendono perché “non c’è ancora piena credibilità nel mercato nei meccanismi a supporto dell’Eurozona e, forse, nel caso dell’Italia c’è anche un po’ di incertezza su quello che succedera’ nella governance dell’economia o detto altrimenti nella politica italiana dopo le elezioni”: lo ha detto Monti.

Con Monti siamo d’accordo sull’analisi dell’ultimo vertice Ue – ha spiegato il ministro francese -, e mi piace molto l’immagine che ha utilizzato, ovvero quando ha detto che abbiamo aperto una porta che era chiusa, ora dobbiamo decidere la strada da prendere”.

Quanto agli aiuti alle banche, Moscovici ha spiegato che “la ricapitalizzazione diretta della banche spagnole, da parte del fondo salva-Stati Esm, è legata alla realizzazione della supervisione bancaria unica” e ha sottolineato come i due temi siano legati e quindi chi si aspetta domani all’Eurogruppo una decisione solo sulla Spagna potrebbe restare deluso.

I lavori e le discussioni del prossimo Eurogruppo arriveranno il 20 luglio 2012 quando si terrà il nuovo vertice. “Sarà necessario” perché quello di domani “inizierà soltanto” ad affrontare le questioni rimaste in sospeso dopo il vertice Ue. Il lavoro che inizia domani, ha spiegato Moscovici, “è la parte più difficile”, ovvero “la traduzione in atti delle decisioni prese dai leader”.

Per il premier Mario Monti “serve una coesistenza armoniosa all’interno dell’area euro”, un’area con “una situazione macroeconomica migliore delle altre” ma che a volte, a causa delle divergenze tra gli Stati membri, paradossalmente “proietta all’esterno un’immagine che fa preoccupare, per esempio gli Stati Uniti”, come si è visto durante l’ultimo vertice del G20 dove l’Europa è stata messa “sul banco degli imputati”.

Mario Monti si è poi espresso sulla nuova ondata di crescita dello spread: “L’aumento degli spread dopo il vertice Ue è dovuto anche a dichiarazioni, che considero inappropriate, di autorità di Paesi del Nord che hanno avuto l’effetto di ridurre la credibilità delle decisioni prese dal Consiglio Ue”.

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