Bond italiani più solidi e sicuri di quelli spagnoli

Pubblicato da: MatteoT - il: 16-07-2012 21:34

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Il declassamento di Moody’s sui titoli di Stato italiani ha contribuito ad aumentare le polemiche che, da mesi a questa parte, investono l’operato delle agenzie di rating. Tutte le principali autorità italiane, Consob compresa, sono andate su tutte le furie. E le polemiche si confermano fondate andando ad analizzare i dati del rientro di bilancio italiano.

“La decisione e’ completamente ingiustificata e sbagliata, non tiene conto del lavoro effettuato dal nostro paese”, ha tuonato il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera dopo aver saputo della decisione di Moody’s di abbassare a Ba2 il rating. Anche in considerazione del fatto che a inizio luglio il premier Mario Monti ha confermato di voler ridurre il deficit del bilancio pubblicalo al 2% del Pil, contro il 3,9% del 2011.

Il difficile contesto economico in corso ora rischia di far entrare l’Italia in un circolo vizioso, con la recessione che riduce le entrate fiscali e, quindi, un aumento del debito pubblico che ha fatto registrare, a maggio, il record di 1.966,303 miliardi di euro.

Peter Bofinger, consigliere del governo tedesco che la settimana fa ha dato ragione a Monti nel voler pretendere uno scudi anti-spread, ritiene che i costi di finanziamento ai quali è sottoposta l’Italia sono completamente ingiustificati.

“E’ difficile capire perche’ l’Italia che ha un deficit fiscale dell’1,7% dovrebbe pagare il 6-6,5%, mentre il Regno Uniuto il cui deficit e’ pari al 7,7% puo’ rifinanziare a un tasso del 2%”. Cosi’ ha dichiarato in un’intervista concessa al Corriere della Sera.

L’unica notizia positiva, in questo campo, è che la decisione di Moody’s di ridurre il rating sui titoli di Stato italiani non ha avuto alcuna conseguenza sui mercati, sintomo e testimonianza della scarsa importanza che le Borse danno, ormai, alle agenzie di rating.

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