Fmi: “Fuga di capitali da Italia e Spagna. Serve l’Unione Bancaria Europea”

Pubblicato da: MatteoT - il: 10-10-2012 21:43

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Tra giugno 2011 e giugno 2012 Italia e Spagna hanno sofferto di una fuga degli investitori a causa dell’intensificarsi della crisi del debito. Il deflusso, in questo caso, è stato pari a 235 miliardi di euro in Italia (15% del Pil) e di 296 miliardi di euro in Spagna (il 27% del Pil).

E’ quanto rileva il Fondo Monetario Internazionale nel suo Rapporto sulla stabilità finanziaria; nonostante “i notevoli sforzi compiuti” l’Eurozona resta la “principale preoccupazione dei mercati”.

Secondo il Fondo, “elementi chiave a livello nazionale sono la realizzazione del consolidamento fiscale in modo tempestivo e favorevole alla crescita, riforme strutturali per ridurre gli squilibri esterni e promuovere la crescita, il completamento della ristrutturazione del sistema bancario”.

Ma questi sforzi dei singoli Paesi dovranno essere accompagnati a livello di Eurozona “da sufficienti fondi per le banche attraverso i programmi di liquidità della Bce. Più in particolare”, si legge nel Rapporto, “progressi concreti verso la creazione di un’unione bancaria nell’Eurozona aiuterà a interrompere il pernicioso legame tra debiti sovrani e banche domestiche e aiuterà a migliorare la supervisione”.

Il Fmi ribadisce poi che le riforme strutturali a sostegno della crescita saranno fondamentale; e in questo ambito troviamo la ristrutturazione bancaria, risanamento dei conti pubblici a livello nazionale, ma esorta anche a procedere velocemente “con progressi tangibili verso l’unione bancaria” in grado di interrompere il circolo vizioso creato dal legame tra la crisi del debito sovrano e le banche nazionali, aggravato appunto dalla fuga degli investitori internazionali.

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MatteoT

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