Fiat: utili in crescita, ma l’indebitamento sale. Borsa non soddisfatta

Pubblicato da: MatteoT - il: 30-10-2012 18:21

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Nonostante la pesante crisi europea e del settore dell’auto, gli utili ed i ricavi di Fiat crescono. Sui conti del terzo trimestre del 2012 si fanno sentire l’effetto Chrysler e le ottime performance raggiunte dal gruppo in Brasile.

Al centro della scena, però, incombe la tempesta europea, o meglio il «Carmaggedon» -come lo definisce la stessa azienda- che impone ai costruttori di automobili di fare i conti con la realtà in un mercato tornato ai livelli degli anni 70.

L’Europa resterà la «palla al piede» ancora a lungo: per il 2012 le perdite ammonteranno a 700 milioni di Euro. «Non siamo un più un player marginale», commenta il numero uno Sergio Marchionne parlando nella conference call con gli analisti, «grazie all’integrazione con Chrysler». L’alleanza con Detroit si rivela più che mai fondamentale nella nuova geografia del Lingotto.

La notizia attesa dai più era però un’altra: nessuna chiusura di impianti in Europa, ma anzi la Fiat tenterà la strada del rilancio per marchi di prestigio come Alfa, Maserati e Jeep. Un sentiero stretto che passa attraverso altri 24-36 mesi in rosso, perché prima «del 2015-2016» le attività europee non raggiungeranno il punto di pareggio».

Per questo secondo Marchionne «rimandare gli investimenti è stata una scelta saggia, di efficienza industriale» aggiungendo anche che la «tempesta è stata superata con un uso prudente della liquidità».

A causa del crollo delle vendite in Europa (secondo Fiat il mercato non si riprenderà prima del 2014), il Lingotto rivede al ribasso gli obiettivi finanziari: per il 2013 stima i ricavi tra 4,3 e 4,5 miliardi (finora il target era di 5,5 miliardi) e un utile della gestione ordinaria tra 4 e 4,5 miliardi (era di 6,1). Per il 2014 sono previsti ricavi tra 94 e 98 miliardi (erano 104 miliardi) e un utile della gestione ordinaria tra 4,7 e 5,2 miliardi (era 7,5 miliardi).

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MatteoT

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