Conti in rosso per Rbs: 1,4 miliardi di euro di perdita nel terzo trimestre 2012

Pubblicato da: MatteoT - il: 06-11-2012 22:00 Aggiornato il: 06-11-2012 18:12

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E’ un trimestre decisamente negativo il terzo del 2012 per Royal Bank of Scotland, che registra una pesante perdita di 1,38 miliardi di sterline, pari a circa 1,70 miliardi di euro, a fronte di un utile di 1,22 miliardi di un anno fa.

La perdita registrata dalla banca, controllata dallo stato britannico che detiene l’81% del capitale dopo averla salvata dalla crisi finanziaria, è legata a extra costi e provvigioni.

Costi per 1,45 miliardi di sterline sono legati all’evoluzione del valore del debito, per 400 milioni alle controversie legate alla vendite forzate di assicurazioni del credito, per un totale di 1,7 miliardi. Questa tipologia di assicurazioni del credito chiamate Ppi (payment protection insurance), che permettevano di garantire il rimborso di un prestito nonostante la perdita di reddito a causa di malattia, morte e perdita del posto di lavoro, sono state a lungo automaticamente vendute ai clienti finchè sono state escluse nel Regno Unito.

Per Lloyd i costi sono stati di 1 miliardo di sterline, per Barclays, invece, di 700 milioni. Le banche britanniche, nel complesso, arrivano a 10 miliardi di euro di costi. Rbs, comunque, chiude i tre mesi con un utile operativo in crescita a 1,04 miliardi contro i 2 milioni di un anno prima e ricavi in salita del 6,3% a 6,41 miliardi di sterline.

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