Rendimenti: ora i Btp tirano il freno

Pubblicato da: Luca M. - il: 21-07-2008 1:27

La crisi finanziaria globale in corso sta colpendo le Borse e agevolando la corsa dei risparmiatori verso i titoli pubblici di massima sicurezza, alzandone il prezzo e di riflesso riducendone il rendimento.

Sul mercato obbligazionario nazionale continua la retromarcia dei rendimenti alle aste dei titoli di Stato: è iniziata con il calo del rendimento del Bot a un anno nel collocamento di due settimane fa, ed ora anche le due aste di Btp a medio e a lungo termine di lunedì 14 luglio hanno registrato un dietrofront.

Il rischio di una forte salita dell’inflazione sta anche stimolando emittenti privati internazionali, come la Merrill Lynch, a emettere bond strutturati, in euro, agganciati all’inflazione dei prezzi europei. Un esempio è un bond a due anni con garanzia del 100% del capitale, cedola lorda del 6% per il primo anno, e cedola per il secondo anno pari all’inflazione dell’anno più due punti percentuali, offerta in queste settimane. Questa emissione è semplice e comprensibile, e di breve periodo. Il suo termine di paragone è il Ctz a 12 mesi, la cui ultima asta di giugno ha dato il 4,80% di ritorno lordo. Btp a 5 anni.

Richiesto per 4.157 milioni di euro a fronte di un bando per 3.000, il titolo con cedola annua del 4,25% e scadenza il 15 aprile 2013, ha visto il rendimento lordo cadere di un decimo di punto, dal 5% al 4,90% di giugno, per un ritorno al netto del fisco del 4,35%. Un anno fa il tasso fu del 4,14%, due del 3,85%, tre del 2,69%, quattro del 3,49%, cinque del 2,91%, sei del 4,54%, sette anni fa del 4,77%. Per trovare un rendimento più elevato in giugno bisogna riandare al 2000, quando fu del 5,39%.

Btp a 15 anni. Il titolo a cedola annua fissa del 4,75% e scadenza l’1 agosto 2023 è stato piazzato per 1500 milioni di euro contro i 2252 milioni di prenotazioni. Il tasso lordo emerso dall’asta è stato del 5,24%, per un netto dal fisco pari al 4,61% (fonte Assiom). Anche in questo caso c’è stato un calo di un decimo secco di rendimento lordo rispetto a quello rilevato nell’asta di giugno (5,34%). Un anno fa il Btp quindicennale aveva reso il 4,60%, due anni fa il 4,38% (asta di giugno), tre anni fa il 3,73%, quattro anni fa il 4,76%, cinque anni fa il 4,71% e nel luglio 2002 il 5,28%.

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Luca M.

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