Anche Apple entra in crisi: occhio alle vendite di iPhone

Pubblicato da: MatteoT - il: 18-01-2013 12:00 Aggiornato il: 17-01-2013 18:00

Anche un’azienda imperturbabile come Apple può risentire di momenti di difficoltà. Cupertino li sta sperimentando ora, infatti la Mela avrebbe ridotto le ordinazioni di componentistica per i suoi iPhone sulla scia di risultati di vendita inferiori alle attese. In particolare, nel primo trimestre del 2013 – periodo in corso che termina a marzo – le richieste di schermi ai propri fornitori (Sharp, Japan Display e LG) sarebbero state tagliate della metà rispetto agli originali 65 milioni.

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La notizia, resa pubblica dal Wall Street Journal, arriva mentre la Samsung ha annunciato di aver venduto più di 100 milioni di unità del Galaxy S dal momento del suo lancio, nel maggio del 2010. Nel dettaglio, i consumatori di cellulari intelligenti hanno acquistato finora oltre 25 milioni di Galaxy S, 40 milioni di Galaxy S II e 41 milioni di Galaxy S III.

Apple ha impiegato quattro anni per tagliare questo traguardo con i suoi modelli di iPhone, un tempo maggiore rispetto a quello dei rivali. Se nel 2007 tutto il globo aspettava le mosse di Apple per adeguarsi alle continue innovazioni studiate a Cupertino, ora la musica sembra cambiata.

Non solo Samsung, ma anche il più vasto mondo di smartphone legati al sistema operativo Google Android e il segmento low cost spinto dai produttori cinesi quali Huawei sembrano aver fatto breccia nel predominio incontrastato della Mela.

Non a caso è rimbalzata l’indiscrezione che la stessa società americana stia progettando un modello di iPhone a basso costo per far fronte alla crescente concorrenza. In questo contesto anche Nokia ha dato recentemente segni di vitalità con le evoluzioni dello smartphone Lumia.

Nel terzo trimestre del 2012 Apple ha visto scendere la propria quota di mercato nel segmento degli smartphone al 14,6%, contro il 31,3% di Samsung. A cavallo tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 gli iPhone veleggiavano intorno al 23% del mercato.

La grande attesa, a questo punto, è per i conti dell’ultimo trimestre del 2012 che verranno pubblicati mercoledì 23 gennaio 2013 e che sconteranno l’andamento delle festività natalizie. I primi dubbi iniziano ad arrivare, tanto che Citigroup ha recentemente tagliato il giudizio sul titolo Apple da “buy” – acquistare – a “neutral”.

Il titolo Apple, che dai picchi di settembre (oltre 700 dollari) ha già lasciato sul terreno il 26% di valore, ha chiuso le contrattazioni dello scorso venerdì a quota 520 dollari, per una capitalizzazione di 488 miliardi. Sulla scorta di questa notizia nuove vendite si stanno abbattendo sul titolo, in flessione e pericolosamente vicino a quota 500 dollari.

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MatteoT

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