Ubs: 2012 nero con perdita di 2 miliardi di euro

Pubblicato da: MatteoT - il: 05-02-2013 16:30 Aggiornato il: 05-02-2013 15:23

E’ stato veramente negativo il 2012 per Ubs; la banca, infatti, ha chiuso con una perdita netta di 2,511 miliardi di franchi, praticamente 2 miliardi di euro. In risultato, in buona parte, è stato caratterizzato dalla multa inflitta all’istituto elvetico, pari a 1,4 miliardi di dollari, per avere influenzato tra il 2006 ed il 2010, assieme ad altre banche, l’andamento del Libor.

A ciò si devono aggiungere i costi riconducibili alla ristrutturazione del settore dell’investment banking, pure fonte di guai e di salassi finanziari. Un settore che, nell’ottobre scorso, Ubs aveva annunciato di voler ridimensionare. “Non bisogna dimenticare, inoltre, i problemi accusati negli Stati Uniti, per aver manipolato le aste delle obbligazioni degli enti locali”, fa notare il professor Giovanni Barone Adesi, direttore dell’Istituto di finanza all’Università della Svizzera italiana di Lugano.

Presentando i conti, il Ceo di Ubs, Sergio Ermotti, si è detto, tuttavia, ottimista, per il futuro confermando che la banca intende proseguire nella sua strategia di rinnovamento, anche se si attende un 2013 ancora accidentato. Questo a causa di una situazione economica difficile, dovuta ai debiti sovrani in Europa e a questioni budgetarie negli Stati Uniti. “Questi fattori peseranno ancora, almeno durante tutto il primo trimestre 2013, condizionando la fiducia dei risparmiatori”, ha puntualizzato, stamane.

“Io penso – dice dal canto suo il professor Barone Adesi – che la strada imboccata da Ermotti sia quella giusta perché, ad esempio, limitando l’investment banking, ha contenuto, notevolmente, i rischi”. Pur presentando, a fine 2012, dei conti in rosso, Ubs ha, contemporaneamente, annunciato un aumento del 50% del dividendo agli azionisti, portandolo a 15 centesimi di franco per azione. Come possiamo interpretarlo? “Come un’indicazione dei profitti che la banca si attende in futuro – continua il professor Barone Adesi -, anche perché buona parte dei risultati negativi sono dovuti a situazioni contingenti”.

Molto significativo ed eloquente l’andamento dei bonus distribuiti ai manager: nonostante il computo totale sia calato del 7% rispetto al 2011, vede comunque la ragguardevole somma di 2,5 miliardi di franchi. La banca ha introdotto un nuovo schema incentivante, destinato a ridurre le remunerazioni aggiuntive e a legarle alle performance di lungo periodo.

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