Ubs taglia il rating di Unicredit

Pubblicato da: MatteoT - il: 08-02-2013 15:09

La banca svizzera Ubs ha sostanzialmente bocciato Unicredit, tagliando il rating dell’istituto di Piazza Cordusio e portandolo da “buy” a “neutral”. In realtà, però, Ubs crede ancora molto nel titolo della banca italiana, tanto da aver aumentato il target price che arriva a 5 euro dai precedenti 4,3 euro.

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Gli analisti dell’istituto elvetico, nonostante l’incremento nel target price, non raccomandano più agli investitori l’acquisto delle azioni Unicredit, avvisando ad un approccio più neutrale visto che le buone performance messe a segno dall’inizio dell’anno ad oggi potrebbero lasciar poco spazio per un rialzo ulteriore.

Gli specialisti sottolineano che nell’ultimo periodo il titolo Unicredit è riuscito a fare meglio del settore bancario a livello europeo, mettendo a segno un incremento del 18% in questo 2013 e del 21% nel corso dell’ultimo trimestre. Il taglio del rating di Ubs, quindi, è da vedere come una mossa strategica visto il rally che ha interessato Unicredit nelle ultime settimane, dove il prezzo è passato da 3,6 a 4,6 euro.

Inoltre, il 30 gennaio il titolo Unicredit ha toccato il livello più alto da dicembre 2011 a 4,88 euro. La decisione di tagliare il rating, dunque, deriva dal potenziale di upside limitato all’8% rispetto al prezzo obiettivo, che è stato portato da 4,3 a 5 euro.

La bontà di Unicredit, poi, si vede anche dalle stime sugli utili 2014-14, alzate dell’8-12% da Ubs; questo rifletterebbe sia la buona patrimonializzazione della banca, che l’accelerazione nella ristrutturazione.

Tra i fattori che potrebbero fungere da catalizzatori all’andamento del titolo nel corso dei prossimi mesi gli analisti citano un aumento dell’Euribor, un ulteriore restringimento degli spread sui titoli di Stato italiani e un rimbalzo dell’economia.

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