Goldman Sachs: i cinque punti chiave

Pubblicato da: MatteoT - il: 13-02-2013 10:00 Aggiornato il: 12-02-2013 11:11

Nei prossimi tre mesi quale sarà la linea che verrà intrapresa dai mercati finanziari? Gli esperti di Goldman Sachs hanno elaborato il loro scenario a breve, che non risulta essere in contraddizione con quello definito a lungo termine e che vede il Pil mondiale in crescita del 3,3% nel 2013 e del 4,1% nel 2014.

debiti

Ecco in sintesi la loro opinione in cinque settori chiave.

1) Mercati azionari: ripresa della crescita globale, accelerazione degli utili e riduzione del risk premium (premio al rischio). I listini azionari, nei prossimi dodici mesi, saranno sostenuti da questi tre importanti temi. Gli analisti della banca d’affari Usa, però, hanno rivisto al ribasso il loro giudizio, da overweight a neutral, in una prospettiva a tre mesi. Questo per due problemi: il fiscal cliff Usa ed il debito sovrano nell’Eurozona. Fra i vari listini, gli analisti sono ottimisti sull’Asia, escluso il Giappone, mentre sono negativi (underweight, cioè sottopesare) su Wall Street e neutrali su Giappone ed Europa.

2) Commodity: i prezzi del petrolio a lungo termine dovrebbe rimanere ancorati a 90 dollari/barile, a tre mesi invece potrebbero anche raggiungere quota 110 grazie ad un aumento della domanda, più che da shock dell’offerta. In uno scenario a 12 mesi gli esperti si aspettano che le migliori performance siano realizzate dai metalli preziosi e dal bestiame, seguiti dall’energia e dai metalli industriali. Negativo invece il ritorno atteso dalle materie prime agricole.

3) Titoli di Stato: i rendimenti dei titoli governativi restano bassi e questo anche nei confronti dei fondamentali economici presenti, sorpattutto in Germania, Stati Uniti e Regno Unito. Questa situazione è determinata dagli effetti delle politiche di quantitative easing e dai timori di danni duraturi sulla crescita economica causati dalla crisi finanziaria. Per rovesciarla ci vorrà tempo e quindi gli esperti si aspettano rendimenti pressochè piatti nei prossimi tre mesi, per poi crescere gradualmente durante l’anno. Il consiglio è sottopesare questa asset class in un orizzonte a tre mesi.

4) Valute: a causa della debole bilancia dei pagamenti Usa e della crescente integrazione dei Paesi in Eurolandia, l’euro sarà costretto ad apprezzarsi sia sul dollaro che sullo yen, dove però giocherà un ruolo chiave la politica che deciderà di intraprendere la Bank of Japan.

5) Corporate bond: i fondamentali sono ben stabili, ma le potenzialità di rendimento sono limitate. Ecco perchè questi titoli sono poco appetibili e spiegano il rating neutrale definito da Goldman Sachs. Dovendo però scegliere, la preferenza va ai bond finanziari con rating BB e B-.

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