Rimbalzo per Piazza Affari

Pubblicato da: MatteoT - il: 27-02-2013 18:36

Dopo la disastrosa giornata di ieri, in cui le Borse hanno aperto con spaventosi gap e Milano ha chiuso cedendo oltre il 4,6% e perdendo 17 miliardi di euro di capitalizzazione, i listini oggi provano un rimbalzo.

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Timide, comunque, le chiusure positive. Fa un poco meglio il Ftse Mib sulla scorta dei risultati dell’asta dei Btp a 5 e 10 anni: asta non certamente positiva, visto che i rendimenti sono aumentati rispetto alle precedenti emissioni, ma non negativa come ci si attendeva.

Il Tesoro italiano, oggi, ha superato la prova del fuoco dell’asta Btp. Collocati, con buona domanda, 6,5 miliardi di euro in titoli a cinque e dieci anni. Nel dettaglio è salita di 65 punti base (al 3,59%) la cedola per i Btp a cinque anni (ne sono stati piazzati 2,5 miliardi). Quella sui bond decennali (altri 4 miliardi di titoli) è volata ai massimi da ottobre al 4,83%. Risultato in linea, dunque, con il collocamento da 8,5 miliardi di Bot di ieri.

Sul fronte obbligazionario il differenziale di rendimento tra Roma e Berlino è tornato in area 340 punti base, raggiungendo quelli che sono i massimi degli ultimi tre mesi. Oggi, invece, lo spread si è leggermente contratto a 335 punti, ma il rendimento dei Btp italiani a dieci anni sul mercato secondario sono saliti al 4,8%, ad un passo da quel 5% che rappresenta una importante soglia psicologica per comprendere la solvibilità di un Paese.

Sul versante azionario Milano ha chiuso in rialzo dell’1,77%, sospinta dall’andamento positivo di Wall Street. Nonostante il rimbalzo, l’attenzione non deve spostarsi dall’incertezza politica che aleggia sul nostro Paese. Bersani ha chiesto una collaborazione a Grillo, che però l’ha prontamente rispedita al mittente.

Nel resto d’Europa Londra ha guadagnato lo 0,88%, Francoforte l’1,4% e Parigi l’1,92%. Wall Street – alla chiusura dei mercati europei – si rafforza con il Dow Jones a +0,7%, a ridosso dei 14mila punti, in linea con lo S&P, mentre il Nasdaq recupera un punto.

I mercati Usa hanno accolto con grande soddisfazione i dati sulle vendite di case, cresciute del 4,5% a gennaio ai massimi dal 2010. Sono invece calate del 3,8% le richieste di mutui nell’ultima settimana monitorata, mentre gli ordini di beni durevoli sono scesi – oltre le attese – di più di cinque punti percentuali.

L’esito non eccessivamente negativo dell’asta dei Btp italiani ha spinto l’euro a 1,3177 dollari, vicino ai massimi di giornata. Meno mosso, invece, lo yen (120,28 sull’euro e 91,71 sul dollaro).

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