Le Borse consolidano i rialzi di ieri

Pubblicato da: MatteoT - il: 06-03-2013 18:38

E’ stata una seduta di transizione quella odierna per le Borse; dopo i rialzi di ieri, che in America hanno portato a nuovi record azionari, i listini nella giornata odierna hanno chiuso perdendo qualche decimo di punto focalizzandosi, nuovamente, su dati macroeconomici che, soprattutto in Europa, mostrano una situazione decisamente non semplice.

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A cominciare dal dato Eurostat sul Pil del Vecchio Continente che, nell’ultimo trimestre del 2012, è calato dello 0,6% congiunturale nell’Eurozona. Rispetto allo stesso periodo del 2011, il Pil è sceso dello 0,9% nell’Eurozona e dello 0,6% nell’Ue a 27 Stati. Nell’interno 2012 la crescita è così rallentata dello 0,6% nell’Eurozona e dello 0,3% nell’Unione.

Numeri cui fa il paio il documento di Bankitalia secondo cui due famiglie su tre non ritengono sufficiente il loro reddito per coprire le necessità di un mese. E secondo Jonathan Sudaria, trader londinese di Capital Spreads “tutto quest’ottimismo sui mercati non ha la stessa impronta caratteristica che si è vista nei picchi precedenti. I recenti rally sono ascrivibili agli stimoli economici delle banche centrali, mentre i fondamentali economici rimangono incerti e persiste un pesante scetticismo”.

In Europa, quindi, le piazze finanziarie non riescono a consolidare la positività di ieri; Londra lima uno 0,07%, Parigi cede lo 0,35%, mentre Milano arretra dello 0,47%. In controtendenza solo Francoforte che fa +0,62% (vicina al top dal 2008). A Piazza Affari tiene ancora banco la vicenda di La7 e la relativa vendita ad Urbano Cairo; oggi vendite per entrambi i titoli.

Alla chiusura delle Borse europee, è ancora positiva l’america con il Dow Jones che sale dello 0,2% sfiorando la quota 14.300 punti, mentre il Nasdaq cede lo 0,1% con Apple e Groupon che recuperano dopo le recenti perdite. Lo S&P, invece, avanza di un decimo di punto percentuale.

Nuova tensione sul fronte obbligazionario, con lo spread tra Btp e Bund decennali che si attesta a 320 punti. La differenza di rendimento fa si che il titolo di stato decennale italiano renda, sul mercato secondario, il 4,6%. Sul fronte dei cambi, l’euro tratta a 1,30059 dollari e 121,72 yen.

I timori legati alla crescita economica dell’Eurozona non hanno, invece, frenato le Borse asiatiche che, sulla scorta dei nuovi massimi “made in Usa” hanno fatto registrare ottimi profitti: Tokyo è balzata del 2,1%, Hong Kong dell’1,6%, Shanghai dello 0,9% e Sydney dello 0,8%.

Una nota a parte, quest’oggi, la merita il petrolio; dopo la morte, in nottata, di Hugo Chavez, tiene banco il destino del Venezuela e ciò porta la quotazione dell’oro nero a calare dell’1% sotto i 90 dollari al barile. Intanto, la compagnia petrolifera Usa Exxon Mobil prevede un calo del’1% della produzione di greggio e gas naturale nel 2013, a causa di una minore produzione di gas naturale.

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