Investimenti in Bot sono ancora i preferiti dagli italiani

Pubblicato da: Luca M. - il: 03-08-2008 8:50

Secondo un’indagine pubblicata dalla Consob gli italiani sono ancora molto prudenti per quanto riguarda gli investimenti e ancora legati ai titoli di Stato, la Borsa è ancora affare di pochi. E così l’Italia è denominato il paese dei BOT People proprio perchè gli italiani preferiscono investire i propri risparmi in Bot che garantiscono affidabilità, convenienza e sicurezza. Subito dopo gli investimenti in titoli di Stato , posseduti da circa 13 famiglie italiane su 100, l’investimento più diffuso è rappresentato dalle obbligazioni bancarie, sottoscritte da circa 9 famiglie su 100, che però hanno molto spesso rendimenti inferiori a quelle di un titolo di Stato con analoga vita residua.

Solo sei famiglie su 100 possiedono direttamente azioni quotate e quattro su 100 obbligazioni non bancarie.
Complessivamente, secondo i dati di un sondaggio Eurisko rielaborati dalla Commissione, emerge una forte polarizzazione degli investimenti: da un lato il 57% delle famiglie sono molto conservatrici e avverse al rischio che investono in depositi o in prodotti postali e, dall’altro 38% sono quelle che posseggono almeno uno strumento o un prodotto finanziario. In questo secondo caso, si tratta per lo più di una combinazione di depositi e assicurazioni vita o fondi pensione scelta da circa l’11% delle famiglie, oppure un mix tra depositi e risparmio amministrato, cioè investimento diretto in azioni, obbligazioni o titoli di Stato, scelto quasi dall’8 per cento.

Ma c’è anche un 5% delle famiglie, cosiddette «unbanked», che non ha nessun tipo di rapporto con gli intermediari finanziari. Come è facile immaginare le famiglie «conservatrici» sono oggetto di una pressione commerciale minore da parte degli intermediari. Addirittura nel 40% dei casi in base al sondaggio non hanno alcuna figura che funge da referente per i servizi di consulenza: per una famiglia su quattro che ha solo depositi la sola figura di riferimento è lo sportellista, quando non prevale addirittura il «fai-da-te». Chi invece detiene strumenti o prodotti finanziari, nella maggior parte dei casi si affida ai funzionari all’interno della banca: 28% contro un 17% che si rivolge ai promotori finanziari.

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Luca M.

Appassionato di Investimenti nel trading Online, Borsa, Trading Forex e Opzioni Binarie

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