Gli Usa affossano le Borse: crolla Milano

Pubblicato da: MatteoT - il: 03-04-2013 21:25

E’ stata una seduta decisamente pesante per le Borse europee che, condizionate dai dati arrivati dagli Stati Uniti sul mercato del lavoro, non sono riuscite a dare continuità ai guadagni ed agli acquisti iniziati ieri. A Roma, poi, continuano i lavori della doppia commissione di “saggi”, che sono stati chiamati dal Presidente della Repubblica a trovare 3/4 punti d’accordo tra le principali forze politiche.

Errore

Nella giornata odierna, poi, la politica italiana era chiamata ad una prova importante: sbloccare, tramite decreto, il pagamento dei debiti dello Stato nei confronti delle imprese. Dopo l’ok del Parlamento, è arrivato il no del Consiglio dei Ministri, che prima vuole vederci chiaro su dove poter trovare i fondi per realizzare ciò.

Dicevamo, però, che la seduta odierna è stata dominata, in negativo, da alcuni dati macroeconomici. Su tutti quello degli ADP in Usa che, per marzo 2013, hanno mostrato una crescita dei posti di lavoro pari a 158mila unità, contro le attese a 200mila unità.

L’indice Ism servizi, inoltre, è sceso a 54,4 punti a marzo, ai minimi da 7 mesi, dai 56 punti di febbraio, mentre gli analisti si aspettavano un calo più contenuto a 55,8 punti. Debole Wall Street dove – alla chiusura dei mercati europei – il Dow Jones arretra dello 0,4%, l’S&P 500 dello 0,6% e il Nasdaq dello 0,5%.

Questi dati non hanno esitato a far crollare i mercati europei, con Milano maglia nera: – 2,28%. Non bene anche il resto d’Europa: Parigi cede l’1,23%, Londra dello 0,97% e Francoforte dello 0,81%. Lo spread tra Btp e Bund, invece, non risente di questa ondata delle vendite e scende al di sotto dei 330 punti base, con un rendimento del decennale, sul mercato secondario, del 4,55%.

A Piazza Affari attenzione puntata su Monte dei Paschi, colpita ieri da pesanti vendite dopo l’annuncio di un rosso da 3 miliardi di euro. La Consob, ieri ed oggi, ha vietato le vendite allo scoperto, limitando i danni al ribasso. Occhi puntati anche su Mediolanum, alla quale il Fisco ha chiesto 344 milioni di rimborso dopo aver messo nel mirino le operazioni svolte dal gruppo di Ennio Doris con l’Irlanda, che secondo l’Agenzia delle Entrate avrebbero permesso di evadere l’imposizione.

Nella mattinata rally per Tokyo che, dopo una due giorni di ribasso, ha messo assieme un guadagno del 2,99%. A dare la direzione al mercato sono state le attese per l’incontro della Bank of Japan, da cui ci si attende un nuovo piano di stimolo monetario ed una nuova ondata svalutativa per lo yen, che continua ad apprezzarsi contro le principali valute.

L’euro chiude in rialzo a 1,2841 dollari. Il biglietto verde è penalizzato dai deludenti dati giunti dagli Usa sull’occupazione e sul settore dei servizi e arretra anche rispetto allo yen, a 93,03. L’oro scende sensibilmente sotto la soglia di 1.600 dollari l’oncia, portandosi in area 1.563 dollari. Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,55% a 96,66 dollari al barile.

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