La crisi è finita? Fannie Mae torna all’utile

Pubblicato da: MatteoT - il: 06-04-2013 11:00 Aggiornato il: 03-04-2013 21:34

Era dal 2006 che Fannie Mae, il più grande istituto Usa specializzato nell’emissione di mutui a prezzi controllati e nazionalizzata in seguito alla crisi dei subprime, non faceva registrare un utile. I profitti sono arrivati nel 2012: 17,2 miliardi di dollari di utili, di cui 7,6 solamente nell’ultimo trimestre. Un vero e proprio record per l’azienda.

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La buona notizia registrata da Fannie Mae fa il paio con quanto avviene, da diverse settimane, sugli indici Usa che fanno segnare, giorno dopo giorno, nuovi massimi assoluti. Il futuro, anche per uno dei protagonisti negativi della crisi dei mutui subprime, sembra essere più roseo. Tutto grazie al mercato immobiliare che, anche se ancora lontano dalla piena ripresa, si è quantomeno stabilizzato.

Ricostruiamo la vicenda. Era il 2008 quando Fannie Mae, assieme al più piccolo Freddie Mac, vennero salvate dallo Stato dopo il fallimento di Lehman Brothers.

Le due compagnie detenevano, circa, la metà dei mutui americani; ma vedendo il precipitare della crisi i due istituti, creati durante il New Deal per sostenere il mercato immobiliare, erano diventati praticamente gli unici emittenti di nuovi mutui, rendendo obbligatorio il salvataggio nel tentativo di tamponare il collasso del sistema immobiliare.

Fannie Mae, poi, aveva incamerato di ben 118 miliardi di dollari di salvataggio a spese dei contribuenti americani. Di questi, 35,6 sono stati restuititi al Tesoro Usa sottoforma di dividendi nel corso degli ultimi anni.

Fannie Mae avrebbe potuto staccare un dividendo ‘monstre” anche quest’anno, ma ha preferito usare prudenza, visto che l’istituto ha ancora bisogno del supporto statale per rimanere in piedi: per quanto il mercato immobiliare si sia stabilizzato (ad esempio è ai minimi dal 2007 il numero di abitazioni restituite alle banche perché non era più possibile pagare il mutuo), esso resta ancora fondamentalmente depresso, tanto che Fannie e Freddie ancora oggi finanziano il 90% dei nuovi mutui.

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