Piazza Affari vola nel finale: chiusura oltre 3%

Pubblicato da: MatteoT - il: 10-04-2013 23:10

Nella giornata di oggi si è chiusa, positivamente per l’Italia, una importante asta di Bot. Record sui rendimenti e spread in calo, che scende al di sotto della soglia psicologica posta a 300 punti base. Tutto questo genera un importante rally a Piazza Affari, che termina la seduta guadagnando oltre il 3%.

Economia 2

L’Italia, infatti, ha collocato Bot a 3 e 12 mesi con una domanda in aumento e con un calo dei rendimenti, che sono passati allo 0,243% contro lo 0,765% di ottobre per i titoli trimestrali e che, ad un anno, hanno visto il rendimento medio calare a 0,922% contro il precedente 1,280% di marzo 2013. Per gli investitori, quindi, il rischio-Italia è in calo. Domani, poi, ci sarà la prova dei Btp a 10 anni. Importante, per il risultato di oggi, lo spostamento di capitali dal Giappone.

Segnali positivi, poi, sono giunti anche dall’Ocse e dal suo superindice: l’economia italiana, secondo l’organizzazione, starebbe per vivere una “svolta positiva” in un contesto in cui la crescita “si sta risollevando in tutte le maggiori economie”: a febbraio l’Italia ha fatto registrare un aumento dello 0,13% su base sequenziale. Indicazioni positive per l’Italia sono poi arrivate dal commissario Ue agli Affari economici, Olli Rehn, che ritiene “molto probabile” l’uscita del Paese dalla procedura sul deficit eccessivo.

Le Borse, galvanizzate anche dai nuovi record di Wall Street, hanno accelerato nel finale. Piazza Affari ha terminato la seduta con un entusiasmante + 3,19%, mentre Francoforte ha seugito con un rialzo del 2,27%, Parigi dell’1,99% e Londra dell’1,17%. Tra i titoli in luce, all’interno del Ftse-Mib, troviamo il comparto bancario e Fiat, dopo l’assemblea sui conti del 2012.

Sul fronte delle valute, euro stabile nei confronti del dollaro americano con un massimo in area 1,3121. Lo yen, invece, continua nella sua svalutazione facendo segnare nuovi minimi a quattro anni sul dollaro ed a tre anni sull’euro. Bene anche Wall Street: alla chiusura dei mercati europei il Dow Jones avanza dello 0,9% e lo S&P500 – che ha aggiornato il record storico intraday – dell’1,1%. Fa ancora meglio il Nasdaq, che sale dell’1,7%.

Sostiene le quotazioni anche il Fondo monetario internazionale che invita le Banche centrali di tutto il mondo a non mollare la presa e a continuare la loro azione a sostegno della ripresa economica. Immediata la replica da parte della Bank of Japan e della Fed, che ha pubblicato i verbali della riunione di marzo e continua – pur con spaccature interne – il programma d’acquisto di bond da 85 miliardi di dollari.

Positiva, nella mattinata odierna, anche la Borsa di Tokyo, con il Nikkei che aveva terminato le contrattazione con un + 0,73% facendo segnare i nuovi massimi da agosto 2008, sempre in scia all’indebolimento costante e continuo della divisa nipponica. L’indice Nikkei, malgrado le turbolenze causate nell’area dai rischi di nuove provocazioni da parte della Corea del Nord, guadagna 95,78 punti, attestandosi a quota 13.288,13.

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