Aumenta inflazione Usa, Borse Europee in calo

Pubblicato da: Luca M. - il: 05-08-2008 9:55

L’avvio di settimana è in calo per le principali Borse europee che sono frenate dai dati sull’inflazione americana che hanno portato in negativo anche Wall Street.

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Lo scorso giugno negli USA il carovita è cresciuto su base mensile dello 0,8%: si tratta del maggior incremento dei prezzi dal febbraio del 1981. Tuttavia, di positivo va detto che gli ordinativi dell’industria in Usa a giugno sono saliti dell’1,7% (contro una attesa del più 0,7%) e i consumi dello 0,6% (rispetto a una stima del più 0,4%). Tuttavia i nuovi rischi sull’inflazione potrebbero convincere la Fed a rialzare i tassi per calmierare i prezzi, una manovra che sarebbe accolta male dai mercati azionari.

E così anche in Europa, tutte le principali piazze del Vecchio Continente hanno perso poco meno di un punto percentuale. Con l’eccezione di Madrid, che ha lasciato sul terreno l’1,18%, e di Piazza Affari dove il Mibtel ha terminato gli scambi con un calo dell’1%, a 21.373 punti, mentre l’S&P/Mib ha perso l’1,08%, a 27.826 punti.

A trascinare in ribasso la Borsa di Milano ancora una volta sono state le vendite sui titoli finanziari, con Unciredit e Bpm in calo di quasi due punti percentuali, e sul comparto delle costruzioni con Italcementi (meno 4,9%) e Impregilo (meno 2,6%) in pesante flessione. Ma anche i titoli sensibili ai consumi americani o fortemente legati al dollaro come Bulgari (meno 8,3%) e Luxottica (meno 4,6%) hanno accusato un’altra battuta d’arresto. Da segnalare l’ennesimo scivolone di Telecom Italia, che in attesa dei risultati del primo semestre che verranno annunciati venerdì, ha perso ancora l’1,9% aggiornando il nuovo minimo storico a quota 1,1 euro.

Per contro, è andata bene a Seat Pagine Gialle (più 3,4%), che ha registrato la miglior performance tra le blue chip dopo che l’amministratore delegato del gruppo degli elenchi, Luca Majocchi, ha confermato gli obiettivi per il 2008 che dovrebbe terminare con ricavi in leggero calo rispetto al 2007. Infine, dopo il riassetto delle partecipazioni voluto dalle holding che fanno capo a Cofide, oggi il gruppo Espresso ha recuperato lo 0,81% mentre la controllante Cir è salita di oltre tre punti percentuali.

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