Fiat-Chrysler: operazione da 20 miliardi di dollari

Pubblicato da: MatteoT - il: 26-05-2013 15:49

Il Wall Street Journal anticipa alcuni dati ed informazioni importanti sulla manovra dell’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, per acquistare il controllo del 100% di Chrysler e quotare la società che nascerà dall’unione con Fiat a Wall Street: una mossa da 20 miliardi di dollari, di poco inferiore ai 23 dello sbarco in Borsa di General Motors nel 2010.

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Una transazione “complicata”, per la quale Fiat – riferisce il Wsj – ha contattato Goldman Sachs, Bank of America, Deutsche Bank e altri istituti per un potenziale finanziamento.

L’obiettivo di Sergio Marchionne e della “sua” Fiat è quello di consentire all’azienda torinese di avere “il totale controllo della casa automobilistica americana e a quotare i titoli su un listino americano, una manovra che probabilmente includerà una complicata reazione a catena che potrebbe significare più di 20 miliardi di dollari di accordi”.

Una cifra “quasi quanto grande i 23 miliardi di dollari dello sbarco in Borsa di General Motors nel 2010” afferma il Wall Street Journal. L’obiettivo di Marchionne è un’ipo della società Fiat-Chrysler che possa alimentare il bilancio del Lingotto.

“Per centrare l’obiettivo – scrive il Wsj – ha bisogno di un nuovo finanziamento, di acquistare la quota di Chrysler in mano a Uaw e di rivedere i prestiti e i bond di Chrysler”: e sottolinea che Marchionne sta lavorando da mesi su due elementi del piano: uno è raccogliere un nuovo finanziamento per Fiat, l’altro è acquistare il 41,5% di Chrysler.

“Marchionne ha detto che Fiat ha abbastanza liquidità per acquistare la quota Chrysler, che potrebbe costare fra gli 1,75 e i 4,27 miliardi di dollari. Gli analisti non sono d’accordo“, perché ritengono che se Fiat usasse la liquidità a disposizione per l’acquisto della quota rischierebbe un downgrade, sostiene il Wall Street Journal.

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MatteoT

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