Spagna: tonfo di Bankia. E’ nuova crisi

Pubblicato da: MatteoT - il: 28-05-2013 15:04

Nemmeno il tempo di iniziare le contrattazioni che Bankia sprofonda nuovamente nel caos. La giornata di oggi, martedì 28 maggio 2013, si è aperta per l’istituto iberico con un crollo delle quotazioni del 20%. Il tutto ha condotto, in quel di Madrid, le quotazioni a 0,48 euro. Bankia, fresca della ricapitalizzazione da poco conclusa e pari a 15,5 miliardi di euro (tutti provenienti dall’Unione Europea), è crollata sotto gli scambi.

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Gann

Il piano ristrutturazione definito complesso doveva portare Bankia fuori dalla crisi finanziaria, ma la congiuntura economica tutt’altro che favorevole al settore hanno ridotto le speranze di ripresa al minimo. Il tutto è stato fatale e completato dalla sfiducia dei mercati nei confronti del colosso bancario spagnolo.

Gli analisti sono tutti concordi: la discesa dei prezzi delle azioni di Bankia potrebbe continuare oltre questi livelli. In borsa, intanto, il titolo ha recuperato parzialmente terreno, dopo la ‘fiammata’ iniziale, risalendo sui livelli medi dei 54 centesimi di euro per azione con un calo percentuale di circa 8,5 punti.

Ad oggi, dopo la chiusura del piano di ricapitalizzazione, lo Stato iberico detiene il 68,4% di una banca, Bankia, che non è certamente l’emblema della salute finanziaria. Sullo sfondo, infatti, troviamo ancora presenti e non ancora risolti molti problemi del sistema bancario iberico: sembrano infatti necessari altri 10 miliardi di euro per colmare la voragine dei bilanci.

Il sistema spagnolo è lungi dall’esser epurato da tutti i ‘mali’ che ha all’interno. Nuove regole, più ferree, in materia di valutazione dei c.d. non performing loans (i mutui in sofferenza) hanno portato subito a creare quell’ammanco di cui parlavamo qui sopra. La sensazione generale è che il processo di ‘risanamento’ sia appena iniziato.

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