Asta Btp: rendimenti in aumento

Pubblicato da: MatteoT - il: 30-05-2013 15:52 Aggiornato il: 30-05-2013 15:53

Il Tesoro, nella mattinata odierna, ha collocato per intero i 5,75 miliardi di euro di Btp ripartiti in 3 miliardi a 10 anni e 2,75 con scadenza a 5 anni. In entrambi i casi rendimenti al rialzo, nonostante siano ancora inferiori rispetto a quanto avviene sul mercato secondario. Vediamo i dettagli.

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Per quanto riguarda il decennale il rendimento, in rialzo, si è attestato al di sopra del 4%. Il rendimento medio a scadenza 2023, infatti, è salito al 4,14% rispetto al 3,94% di un mese fa, quando si toccò il minimo da ottobre 2010 a questa parte. Il rapporto di copertura è in calo ed è passato dall’1,42 di settembre 2012 all’1,38 atuale.

Per quanto riguarda il quinquennale, sono stati collocati 2,75 miliardi di euro di Btp, il target massimo, con il tasso che è risalito al 3%. Il rendimento medio si è portato al 3,01% (il massimo da fine marzo) dal 2,84% del collocamento di aprile, livello che aveva rappresentato il minimo da ottobre 2010. In questo caso il rapporto di copertura è aumentato a 1,40 dall’1,36 precedente.

Nonostante l’aumento dei tassi, “il risultato è comunque positivo se consideriamo che i rendimenti sono rimasti sotto i livelli del secondario, mentre il calo della domanda (sul decennale) può essere imputato al fatto che il mercato risultava particolarmente affollato viste le aste Usa su scadenze simili”, ha affermato Vindenzo Longo, market strategist di Ig Italia. Secondo Longo, infatti, il rialzo dei tassi è da imputare alla volatilità finanziaria degli ultimi giorni piuttosto che a qualche fenomeno macroeconomico.

Direi un buon risultato, considerando la volatilità di questa mattina sul secondario, in parte legata alle turbolenze dell’azionario giapponese”, ha commentato a caldo anche Chiara Manenti di Intesa Sanpaolo. “In termini di domanda”, ha continuato, “i bid-to-cover testimoniano che continua a esserci un buon interesse. Sul titolo a dieci anni, ci sono state richieste soprattutto da investitori esteri e hedge fund, mentre sul cinque si sono concentrati i domestici. Supporto è arrivato dalla scadenza di 17 miliardi di titoli. Con queste aste il Tesoro ha completato il 52,3% del funding per quest’anno“.

Per Annalisa Piazza, market economist di Newedge, il collocamento è stato decente, ma non eccezionalmente forte. “La relativa convenienza delle due serie di titoli in collocamento rispetto alla curva dei rendimenti italiani potrebbe aver sostenuto la domanda“, ha sottolineato l’esperta, anche se “il rischio di un’ulteriore volatilità degli spread della periferia dell’area euro ha frenato le richieste dato che gli investitori sembrano essere scettici circa i futuri movimenti dei rendimenti in vista del meeting della Bce e dei payroll degli Usa previsti la prossima settimana“.

Nel frattempo, nella mattinata di oggi, c’è stata anche la release sulla fiducia delle imprese che è tornata a salire, + 0,28 punti, così come il sentiment economico, + 0,8 punti. In questo caso è l’Italia il Paese dove si registra l’aumento maggiore, pari a 1,5 punti, poi Olanda (+1,2), Francia (+0,9) e Germania (+0,6).

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MatteoT

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