Fiat-Rcs: patto per l’Opa?

Pubblicato da: MatteoT - il: 02-07-2013 11:40

Fiat

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C’è ancora molto da valutare anche se gli uomini della Consob non sono stati ancora, ufficialmente, allertati. Ma secondo quanto si apprende da diversi fonti, non è da escludere che presto la Commissione di vigilanza dovrà esaminare, nel profondo, le posizioni, il peso ed il ruolo dei nuovi soci di riferimento di Rcs Mediagroup.

Una volta terminato l’aumento da 421 milioni di euro, in programma per venerdì 5 luglio 2013, si vedrà quale sarà la nuova mappa dell’assetto societario dei piani alti del gruppo editoriale di via Rizzoli. Ed è probabile che Giuseppe Vegas, allora, dovrà far luce sull’intera vicenda della scalata lampo di Fiat nell’azienda editoriale.

Se all’esisto della ricapitalizzazione vi sarà un solo socio in posizione così predominante come pare oggi, Fiat, allora “è ragionevole ipotizzare che la Consob avvii una seria riflessione su chi controlla cosa”, dicono alcune fonti vicine al dossier.

La Commissione, nello specifico, dovrà valutare se un azionista ha una funzione rilevante di indirizzo delle decisioni dell’intero consesso. Se così fosse, il rischio del lancio dell’opa obbligatoria sarebbe alquanto elevato.

Questa volta potrebbe essere decisamente diverso rispetto a quanto accaduto nel 1997: allora oltre a Fiat, al 10,4%, c’erano Mediobanca con il 14%, Intesa, Pirelli, FonSai, Mittel, Edison, Generali, i Pesenti, i Lucchini e così via. All’epoca venne stabilito che non vi fu un cambio di controllo di fatto, con la nascita del patto. Questa volta chissà, forse non è così.

Ovvio che saranno i membri del nuovo patto Rcs che rivolgeranno formalmente il quesito (“A quali condizioni non incorre l’obbligo del lancio dell’offerta obbligatoria?”) agli uomini di Vegas. I quali a loro volta dovranno valutare in profondità lo stato dell’arte. “Non dimentichiamoci che quella famosa decisione di fine anni Novanta venne presa dopo un lungo e accurato confronto tra i funzionari della Consob”.

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MatteoT

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