La città dell’auto Detroit dichiara fallimento

Pubblicato da: MatteoT - il: 19-07-2013 17:32 Aggiornato il: 19-07-2013 15:34

chrysler

Nonostante un Pil in recupero ed una disoccupazione in calo, c’è una parte dell’America che sta scontando ancora gli effetti della crisi. Stiamo parlando della città di Detroit, sede delle grandi case automobilistiche americane (General Motors, Ford e Chrysler), che ha presentato la richiesta di bancarotta. Si tratta, come sottolinea la stampa specializzata Usa, della richiesta più grande mai avanzata da una città nella storia.

La domanda, avanzata dal commissario straordinario di Detroit, Kevyn Orr, che ha dichiarato lo stato di insolvenza della città, è stata approvata dal governatore del Michigan, Rick Snyder. E così la “Motor City”, il simbolo Usa dell’auto e sede delle tre grandi case a stelle e strisce (Gm, Ford e Chrysler) non ce l’ha fatta a risanare i suoi conti. E’ la maggior richiesta di fallimento mai presentata da una città nella storia americana.

L’industria automobilistica sembra stia alzando la testa, ma la politica non è riuscita a raddrizzare i conti di questo dissesto finanziario vero e proprio. Detroit ha più volte fatto ricorso a prestiti per finanziare operazioni che non hanno prodotto i risultati sperati sul fronte delle entrate.

A pesare c’è stata una cattiva gestione delle finanze pubbliche dovuta alla corruzione politica. Ma anche il duro colpo subito dal mercato immobiliare e l’enorme calo della popolazione legato alla crisi economica che ha penalizzato anche il mercato dell’auto e l’immenso indotto che hanno fatto di Detroit la “Motor City” americana.

Non solo corruzione politica, ma anche aumenti degli stipendi dei dipendenti pubblici. A pesare, poi, c’è anche l’emergenza demografica: si è passati dai 7 milioni di abitanti degli anni ’50 ai 714mila attuali. Un vero e proprio spopolamento cresciuto a dismisura tra il 2000 ed il 2010. Cos’ha provocato questo? Semplice: un drastico calo dell’introito per l’erario.

Il presidente Barack Obama ha fatto sapere che segue attentamente assieme ai suoi stretti consiglieri la situazione. Lo ha detto una portavoce della Casa Bianca, Amy Brundage, aggiungendo che l’amministrazione Obama rimane impegnata a lavorare per far si che Detroit ritorni a crescere e “mantenga il suo status a livello delle più grandi città americane”.

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